Ricarica auto elettrica, ecco il piano Enel per l'Italia
L'e-Mobility Revolution parte nel 2018 e copre tutta la Penisola con 14.000 colonnine entro il 2022
Piaccia o no, l'auto elettrica o elettrificata rappresenta il futuro prossimo e anche quello più lontano della mobilità. A frenarne la diffusione in Italia ci sono diversi fattori, ma l'annuncio fatto oggi da Enel all'Autodromo di Vallelunga sembra un primo e importante verso un cambio di rotta. Il piano di sviluppo delle infrastrutture di ricarica per auto elettriche e ibride plug-in si chiama e-Mobilty Revolution e prevede che entro il 2022 vengano installate 14.000 punti di ricarica (3.000 dei quali fast/ultrafast) con un investimento da parte di Enel compreso fra i 100 e i 300 milioni di euro, a seconda degli sviluppi tecnologici della rete e del parco circolante elettrico. A quanto pare non si tratta di una semplice promessa, ma di un piano pluriennale che potrà essere monitorato da tutti: il primo appuntamento per vedere come procede l'installazione dei "pole" è fissato per il prossimo mese di aprile, quando Enel farà un nuovo punto della situazione.
In arrivo una nuova colonnina
I primi dettagli del piano Enel sono stati forniti durante una presentazione all'interno dell'autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, poco lontano da Roma, dove la multinazionale dell'energia aprirà a breve un centro tecnologico di sviluppo per la Mobilità elettrica. Durante lo stesso evento è stato mostrato in anteprima anche il prototipo della nuova colonnina di ricarica pubblica Enel che verrà installata a partire da aprile 2018; oltre ad un design inedito creato da Marco Susani, la nuova postazione dovrebbe garantire una più facile manutenzione e migliore scambio di informazioni con l'auto e la rete.
3.000 punti ricarica già nel 2018
Al lancio di e-Mobility Revolution erano presenti l'ad Francesco Starace e Francesco Venturini, direttore globale e-Solutions di Enel, che hanno indicato in questo piano un volano per la diffusione dell'auto elettrica, un circolo virtuoso che coinvolgerà vari partner e autorità locali. A questi si è aggiunto Alberto Piglia, responsabile della mobilità elettrica Enel, che ha dettagliato il piano. Dalle 930 colonnine attualmente installate in Italia si arriverà a circa 3.000 già nel 2018, sia quick a 22 kW AC che fast da 50 kW DC, ma anche le primissime ultrafast DC di maggiore potenza sulla falsariga della joint venture Ionity. L'80% sarà nelle aree urbane e il 20% fuori dalle città e la stessa Enel punterà allo sviluppo delle flotte aziendali elettriche partendo dalla propria che avrà 1.400 veicoli a batteria in dotazione.
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