Grazie alla strategia Dual Hybrid ci sono due versioni elettrificate, una "normale" col 1.8 e l'altra più sportiva col 2.0

La nuova Toyota Auris svelata al Salone di Ginevra segna un momento importante per la gamma della Casa nipponica, quello della strategia Dual Hybrid che punta su una doppia versione ibrida, 1.8 da 122 CV come il modello precedente e 2.0 da 180 CV per un pubblico in cerca di sportività. La terza generazione della Auris abbandona il motore Diesel e mantiene, oltre alle due motorizzazioni ibride, il 1.2 turbo benzina, mentre la piattaforma è la TNGA già utilizzata da Prius, C-HR e tutti i futuri modelli Toyota. Nuova è anche la livrea bicolore della nuova Auris con tetto e montanti neri a contrasto.

Più bassa, larga e filante

Lo stile esterno della nuova Toyota Auris cambia molto rispetto al modello uscente, pur mantenendo la configurazione due volumi a cinque porte ed essendo più lunga di 4 cm. Anche il passo è cresciuto, mentre l’altezza è ridotta di 2 cm e la base del parabrezza scende addirittura di 4,7 cm. Ne risulta una linea più filante a partire dal cofano ribassato che offre una migliore visuale in avanti, lunghi gruppi ottici con fari a LED e un’ampia griglia inferiore e schiacciata che riduce lo sbalzo anteriore. I 3 cm in più di larghezza si notano sui fianchi e nella coda che sfoggia un lunotto angolato e inclinato oltre a uno sbalzo posteriore più lungo di 2 cm.

Giù l’assetto di 2 cm

Grazie alla piattaforma TNGA (Toyota New Global Architecture), la nuova Toyota Auris promette una migliore dinamica di guida con un baricentro ribassato di 2 cm, sospensione posteriore multilink e una scocca più resistente garantita da acciaio ad elevata rigidità. Gli stessi elementi in acciaio utilizzati nei punti chiave della scocca servono anche a soddisfare i nuovi standard di sicurezza attiva e passiva, assieme agli ausili inclusi nel pacchetto Toyota Safety Sense.

Nuova Toyota Auris Hybrid