Il piano industriale FCA conferma la sportiva Giulia a tre porte. Prenderà il nome di GTV e nella versione Quadrifoglio avrà 600 CV

A Balocco si respira aria di velocità, competizione, passione per quello che è il mondo delle corse. Lo si avverte fin dalle prime diapositive che scorrono in quello che è il piano di produzione futuro di Alfa Romeo presentato in questo Investor Day da Sergio Marchionne. D'altro canto, il DNA del Biscione ha sempre vissuto sulla competizione, e non a caso, tra le slide, ecco comparire non solo le immagini del circuito di Balocco, ma anche quelle del Drake Enzo Ferrari, della 159 vittoriosa nel 1951 o della 185T che corse proprio in Formula 1 nel 1985. Una Formula 1 mostrata nella Sauber C37 guidata quest'anno da Leclerc ed Ericcson. 

DNA Sportivo

Il DNA sportivo è stato un preambolo significativo e volutamente evidente, anche perchè, all'interno del piano di produzione futuro della casa italiana, due sono stati i capisaldi promossi da Tim Kuniskis: l'Alfa Romeo 8C e l'Alfa Romeo GTV; due realtà prossime future che, già dal nome, vivono di un'aura particolare e prestazionale. Poche le informazioni al riguardo evidentemente. D'altro canto, si tratta di annunci e non di lanci veri e propri. Ed allora, parliamo di questa futura GTV, di questa coupè tanto chiacchierati dagli appassionati le cui voci si rincorrevano oramai da tempo, intensificate negli ultimi tempi quando la volontà di creare una variante Coupè della Giulia stava prendendo sempre più piede. Ecco dunque una prima interpretazione, anche a partire da quel primissimo render delle linee apparso nelle diapositive di presentazione Alfa Romeo. Linee che, evidentemente, riprendono quanto visto sulla Giulia, con quel posteriore però che scende in maniera elegante come da tradizione coupè.

Leggi anche:

Le promesse tecniche

Bilanciamento perfetto dei pesi con ripartizione 50% all'anteriore e 50 al posteriore, la trazione integrale con il collaudato sistema Q4 con partenza dalla trazione posteriore e sistema di Torque Vectoring. Quanto ai motori si è parlato solo delle versione più potente Quadrifoglio che avrà oltre 600 cavalli di potenza grazie al motore frutto della collaborazione con Ferrari ed iniezione ulteriore di cavalli grazie al sistema ibrido E-BOOST che garantisce, non solo quel 25% di potenza in più, ma anche l'eliminazione totale del turbo lag. 

Nome storico

Un nome evocativo per una storia che parte da lontano: addirittura dal 1963 quando Arese sfornò la prima Giulia GT e, circa due anni dopo, la prima GTV, declinazione "veloce" della prima Giulia Sprint, serie 105.3. Le direttive aziendali erano quelle di creare una vettura che potesse offrire quattro posti ed un buon bagagliaio. Partendo quindi dalla meccanica della Giulia GT del '68, Giorgetto Giugiaro decise di realizzare la Alfetta GT. Fu l'inizio di una storia che portà alla creazione anche di una seconda serie nel 1980, con quella GTV6 dotata - appunto - di un sei cilindri a V con 160 Cv di potenza. Un mito che si rinnovò alfine nella GTV del 1995 - nome del progetto 916 - disegnata da Francesco Puma per il centro stile Pininfarina. Una storia interrotta nel 2005. Oggi però, a Balocco, è stato promesso un nuovo capitolo. Da capire quali saranno i tempi di "scrittura".

Alfa Romeo, torna lo storico logo GTV