Fiat 500 spiaggina, ecco com'era l'originale
Le 500 e 600 degli anni ‘60 sono state la base ideale per le simpatiche utilitarie senza tetto e portiere, un must fra i più facoltosi in villeggiatura
A 61 anni dalla nascita la mitica Fiat 500 si è regalata un duplice regalo di compleanno in tema con la stagione estiva e le vacanze al mare. Una è la serie speciale Fiat 500 “Spiaggina ‘58”, l'altra è invece una one-off opera di Lapo Elkann con Pininfarina che si chiama Spiaggina by Garage Italia. La curiosità e l'interesse suscitato dalle due speciali deriva però da una lunga tradizione della Casa torinese che non tutti conoscono, quello delle "spiaggine" o auto da spiaggia che vi raccontiamo qui.
Attori e industriali, tutti pazzi per la spiaggina
Erano gli Anni '50 e '60 del secolo scorso quando clienti speciali e molto diversi fra loro volevano a tutti i costi viaggiare sulle piccole Fiat senza tetto e portiere, perfette per il sole, il mare e le vacanze. Nella lunga lista c'erano l’attore Yul Brinner, l’industriale Henry Ford e il magnate Aristotele Onassis, tutti pazzi per la spiaggina,. Le spiaggine erano realizzazioni messe a punto da carrozzieri e costruite generalmente sulle base delle utilitarie Fiat, essenziali nel look ma con fascino da vendere: molte infatti avevano dettagli in legno, rivestimenti in pelle e finiture cromate, oltre a sedili in vimini e corde al posto delle portiere.
Oltre 600.000 euro per quella di Agnelli
Le spiaggine sono legate a doppio filo alla Fiat, visto che la maggior parte dei carrozzieri ha utilizzato come base le 500 e 600. Del resto quelle erano le utilitarie più voga negli anni ‘60 ele auto migliori per “sgusciare” lungo strade molto strette e tortuose, ad esempio quelle di Capri, dove farsi vedere alla guida di una spiaggina era un privilegio riservato a persone in genere molto facoltose, visto che modelli di questo genere si facevano pagare cari. Non a caso fra i proprietari di una spiaggina c’era proprio Giovanni Agnelli, che negli anni ‘50 acquistò per la sua magnifica villa di Villefranche-sur-Mer (in Costa Azzurra) una Eden Roc, spiaggina basata sulla Fiat 600 Multipla battuta all’asta 3 anni fa per 660.000 dollari. Lo stile è opera della Pininfarina.
Ogni carrozziere ne aveva una
La Eden Roc ha dimensioni maggiori rispetto alle classiche spiaggine e richiama vagamente un motoscafo, complici i rivestimenti in legno, il basso parabrezza e il divanetto. Sono più tradizionali invece la spiaggina della Ghia, la Jolly 500 (basata sulla Fiat 500), e l’altrettanto famosa interpretazione della Vignale: in questo caso è stata utilizzata come base una Fiat 600, senza il tetto (ma con un tendalino rimovibile) e due appendici laterali al posto delle portiere. E’ firmata Ghia anche la spiaggina su base Fiat 600, più conosciuta di quella realizzata sempre dal carrozziere torinese ma a partire dalla 600 Multipla. Su base Fiat 850 è invece la Michelotti Shellette, dalle forme più decise e anch’essa diventata di culto per i collezionisti: due anni fa ne è stata battuta una all’asta per 61.600 euro.
Fotogallery: Le spiaggine Fiat
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