Il fenomeno denunciato dal ministero dell’Interno

“Dal monitoraggio delle attività investigative in atto, di sicuro rilievo è il fenomeno illegale della vendita online di targhe auto": così inizia la circolare del ministero dell’Interno numero 300/A/3/00000041465.U/2018 del 5 dicembre 2108, appena resa nota. È indirizzata alle Forze dell’ordine, che vengono messe in guardia: bande criminali vendono sia le targhe sia i documenti fasulli necessari alla circolazione.

Possibili errori

Le bande che architettano la frode (un reato) usano targhe tedesche: sono temporanee e di esportazione. Le Forze dell’ordine, dice la circolare, possono riconoscere le targhe false in diversi modi. Anzitutto, la targa tedesca farlocca potrebbe non avere il carattere alfabetico sul lato destro. Inoltre, il bollino potrebbe presentare anomalie.

E ancora, il simbolo del Land tedesco sulla carta di circolazione potrebbe essere diverso rispetto a quello della targa. Sono gli errori più frequenti dei truffatori in materia di targhe: spetta agli agenti, in caso di controllo su strada in Italia, capire se targa e documenti sono in odore di frode.

Conseguenze pesanti

Chi viaggia con una targa falsa è una mina vagante: si pensi a un incidente causato da una di queste auto, non assicurate. Il guidatore dovrà pagare di tasca propria i danni provocati, ma soprattutto la vittima dell’incidente dovrà rivolgersi al Fondo vittime della strada, con tempi di risarcimento lunghissimi.

Il fenomeno è un problema anche per le multe: una volta che l’auto con targa falsa viene immortalata da un autovelox o da una telecamera di una Zona a Traffico Limitato, le Forze dell’ordine non riusciranno mai a recapitare il verbale al proprietario del mezzo. Con riflessi negativi per la sicurezza stradale.