McLaren Senna GTR, più veloce c’è solo la F1
Monoposto a parte, con 825 CV e 1188 kg la versione pronto-pista della Senna è la McLaren oggi più veloce
In italiano non è corretto dire estremissima. Questo aggettivo però fa al caso nostro per la McLaren Senna GTR, variante pronto-pista della Senna che non ha rivali fra le altre vetture della casa inglese, nemmeno fra quelle che partecipano ai campionati GT3: soltanto la monoposto di Formula 1 è più veloce fra i cordoli di questo nuovo “missile”, presentato ora in veste definitiva dopo il prototipo del 2018.
La Senna GTR nasce a partire dalla McLaren Senna e ha lo stesso motore V8 biturbo di 4.0 litri, potenziato però da 800 a 825 CV, complice l’utilizzo di un rinnovato sistema di scarico: è privo del secondo catalizzatore e ha i terminali nella parte posteriore sotto l’alettone, anziché davanti alle ruote posteriori come nel prototipo dell’anno scorso.
A 250 km/h l’aria genera 1000 kg
A cambiare fra le Senna e Senna GTR è l’aerodinamica, perché la variante da corsa è in grado di generare 1.000 kg di carico alla velocità di 250 km/h (sono 800 chili per la Senna). Questo significa che la Senna GTR diventa ancora più stabile nei rettilinei e nelle curve ad alta velocità, dove la pressione dell’aria schiaccia l’auto al suolo e migliora la precisione di guida.
Rispetto al prototipo dell’anno scorso cambiano inoltre l’ala anteriore e l’alettone posteriore (è stato arretrato di pochi centimetri), mentre la carrozzeria in fibra di carbonio è più larga della Senna: la carreggiata anteriore cresce di 7,7 cm, quella posteriore aumenta di 6,8 cm e l’altezza dal tetto a suolo cala di 3,4 cm.
Il peso a secco di 1.188 kg è inferiore di 10 chili rispetto alla Senna, nonostante la presenza dell’estintore, del sistema per raccogliere i dati in pista e della radio per comunicare con i box.
Un sogno per 75 fortunati
L’interno è allestito in funzione della guida in pista, perché non ha il sistema multimediale e guadagna un nuovo volante multi-funzione: integra i comandi per il launch control, il mantenitore di velocità per la corsia dei box ed i controlli per la guida su asfalto umido.
Il sedile del passeggero va ordinato a richiesta, ma nel prezzo è compreso il climatizzatore. La Senna GTR è dotata inoltre dell’ABS, del controllo di trazione e dell’ESP, dotazioni magari “indigeste” per i piloti più smaliziati ma indispensabili per quelli meno scafati, considerando che McLaren si è prefissata con quest’auto l’obiettivo rendere fruibile il 95% delle sue prestazioni al 95% dei clienti.
La Senna GTR sarà costruita 75 esemplari, ciascuno venduto a 1,1 milioni di Sterline più tasse (in Italia sono 1,56 milioni di euro).
Fotogallery: McLaren Senna GTR
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