I fari full LED, la strumentazione digitale e il 2.0 benzina mild hybrid con turbo elettrico sono alcune delle novità

L’Alfa Romeo Stelvio è sul mercato da poco più di due anni ed è, in Italia e in Europa, l’auto più venduta della Casa del Biscione, oltre che una delle 4x4 più apprezzate dagli italiani, ma già il SUV italiano pensa al restyling di metà carriera.

Per vedere su strada la Stelvio ristilizzata, assieme alla Giulia restyling, dovremo attendere la fine del 2019, ma nel frattempo possiamo anticiparne lo stile rinnovato e le modifiche estetiche e meccaniche basandoci sulle più recenti informazioni disponibili. Il risultato è il rendering esclusivo che vedete qui sopra e che dovrebbe nascondere sotto il cofano motore alcune importanti novità di elettrificazione.

Benvenuti LED, addio Bi-Xenon

Evidenti e in primo piano sono i nuovi fari full LED dell’Alfa Romeo Stelvio restyling che prendono il posto dei Bi-Xenon. Cambia così la firma luminosa anteriore del primo SUV Alfa Romeo, assieme alla forma del paraurti che ha una diversa sagoma delle prese d’aria e un nuovo disegno dello scudetto Alfa. Non visibile nel rendering, ma modificato in alcuni dettagli, è anche il paraurti posteriore.

Alfa Romeo Stelvio restyling, il rendering

Quadro strumenti digitale e più qualità percepita

Le modifiche all’abitacolo della Stelvio restyling riguardano invece l’adozione dell’inedita strumentazione digitale, per la prima volta abbinata all’head-up display.

Anche per il sistema d’infotainment e il relativo schermo al centro della plancia sono previsti aggiornamenti importanti, assieme a piccoli ritocchi per la disposizione del pulsante del freno di stazionamento elettronico (spostato più avanti sul tunnel centrale, a fianco della leva del cambio come si vede nelle prime foto spia), oltre che per materiali e colori dei rivestimenti interni.

Alfa Romeo Stelvio restyling, il rendering

Ulteriori evoluzioni ci saranno per gli ausili alla guida (ADAS) delle Stelvio restyling, a partire dal mantenimento corsia dinamico che tiene l'auto al centro della carreggiata e non si limita a segnalare il superamento delle righe. Altre migliorie sono previste a livello di componentistica per innalzare la qualità percepita di chi guida o semplicemente sale a bordo della Stelvio.

Mild hybrid per avviare l'elettrificazione

Qualche dubbio in più avvolge invece le specifiche tecniche delle nuove versioni ibride di Stelvio, attese proprio in contemporanea con il debutto del restyling. Per la prima Stelvio elettrificata è previsto l’esordio di una variante mild hybrid del motore 2.0 Turbo benzina, motore elettrico con impianto a 48 volt e turbocompressore elettrico E-Booster. La nuova motorizzazione con “ibrido leggero” riduce consumi ed emissioni di CO2, garantendo una potenza ancora maggiore rispetto agli attuali 280 CV.

Per le versioni ibride plug-in di Stelvio, ovvero ricaricabili “alla spina” e con circa 50 km di autonomia elettrica bisognerà invece attendere almeno fino al 2021.

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