Il Nardò Techinical Center guarda al futuro: guida autonoma, elettrificazione e connettività aprono a nuovi scenari

“Questo è l’inizio di una rivoluzione. Una rivoluzione che spazzerà via chi non sarà pronto”: cosi Antonio Gratis, direttore generale del Nardò Technical Center, definisce l’avvento della guida autonoma, dell’elettrificazione e della connettività applicata al mondo dell’auto a margine della cerimonia di inaugurazione del ristrutturato proving ground Porsche in Puglia.

Se fino a questo momento siamo stati abituati a testare le auto in condizioni limite su asfalto, terra o ghiaccio, adesso la vera sfida si gioca sul piano dell’elettronica e non più su quello della meccanica, con i più grandi centri di collaudo che devono aggiornare le proprie strutture per assicurare al cliente un sempre elevato standard di qualità e sicurezza.

"Il Nardò Technical Center si sta evolvendo, raggiungendo quella fase che mi piace chiamare Nardò 2.0"

L’adeguamento del Centro non rappresenta un traguardo, ma un punto di partenza; “è stato necessario perché le performance delle auto di oggi richiedevano interventi strutturali per continuare a garantire la massima sicurezza all’altezza delle aspettative dei clienti”. L’avvento della guida autonoma, dell’elettrificazione e della connettività obbligano a fare investimenti e ad adeguare gli impianti, che devono essere pronti a raccogliere questa sfida e in grado di testare la mobilità del futuro.

Le auto più veloci del mondo si sviluppano e collaudano in Puglia

Si deve investire nelle infrastrutture

Porsche ha infatti investito 35 milioni di euro negli ultimi sette mesi per rifare completamente il manto stradale del famoso anello circolare (il più grande d'Europa con un diametro di 4 km), per la realizzazione di un nuovo e più sicuro guard rail perimetrale e per la messa a terra di tutto il cablaggio necessario alla connettività e alla ricarica delle auto a guida autonoma e elettriche. “Nardò non solo deve rimanere al passo con i tempi, ma deve essere in grado di anticiparli. Questo significa che la pista circolare più veloce al mondo non basterà più".

"Serviranno nuove infrastrutture, nuove officine, scenari di città e autostrada simulati”

Questo è solo il primo passo di un piano industriale molto più ampio che i costruttori si stanno preparando ad affrontare. Non da soli ma, come nel caso del Nardò Technical Center, con l’aiuto del territorio, coinvolgendo tutti gli stakeholders locali - dalle università alle istituzioni – per crescere insieme e puntare a ricreare una seconda Motorvalley in Puglia, progetto interessante che ha già trovato l'appoggio di aziende del calibro di Lamborghini e Ducati. “Nardò deve diventare un centro di innovazione e di eccellenza, un punto di riferimento per tutti i players del mondo automotive e un volano per l’industria e per l’economia del territorio”.

Fotogallery: Nardò Technical Center, il centro di collaudo Porsche in Puglia