Lotus Evija, nei test va "domata" senza ESP
Prima di guidarla con ESP e torque vectoring, l'hypercar viene messa alla frusta senza controlli elettronici
Lo sviluppo su strada è una delle fasi più appassionanti e “pure” nello sviluppo di una nuova auto, perché tutto fa capo al collaudatore e alle sue sensazioni. Lo sa bene Gavan Kershaw (nella foto sotto), a capo dei collaudatori per Lotus, che sta portando avanti i test su strada e in pista della Lotus Evija e ha dovuto mettersi al volante del prototipo numero 2, il più vicino all’auto di produzione: i freni, le sospensioni, il motore e la carrozzeria in fibra di carbonio sono definitivi.
Non lo sono però i controlli elettronici, ancora da mettere a punto, tanto è vero che Kershaw ha dovuto guidare su strada un’auto da 2.000 CV senza controllo di trazione e torque vectoring, un compito da far impallidire tutti i non professionisti del volante.
Un'auto "sana"? La riconosci senza controlli elettronici
Questa però è una strategia voluta dalla casa inglese, perché in tal modo si accerta che il telaio e le sospensioni abbiano reazioni “sane” e facilmente prevedibili. Superata questa fase, dopo il benestare di Kershaw, i tecnici lavorano sull’elettronica e calibrano il controllo di trazione e il torque vectoring, dotazioni indispensabili per la guida su strada e per i proprietari dell’auto senza esperienze da pilota.
Kershaw, come anticipato, si è messo alla guida della Evija numero 2, l'esemplare più vicino all’auto di vendita dei 3 prototipi realizzati: è dotato anche delle parti idrauliche per le appendici aerodinamiche mobili e di un interno quasi definitivo, dove si trovano pure i sedili e la consolle centrale flottante.
Velocissima anche nella ricarica
La Lotus Evija è già ordinabile, anche se i 130 esemplari sono venduti ciascuno a 2 milioni di euro più tasse. I contenuti però non mancano: l’hypercar infatti è dotata di telaio e carrozzeria in fibra di carbonio e pesa 1.680 chilogrammi, un valore di tutto rispetto considerato l'aggravio di peso delle batterie da 70 kWh. Queste si possono ricaricare anche attraverso colonnine ultra-rapide da 800 kWh, dalle quali bastano 9 minuti per recuperare il 100% dell’energia.
Le batterie alimentano 4 motori elettrici, che sviluppano una potenza complessiva di 2.000 CV e una coppia di 1.700 Nm. Le prestazioni sono entusiasmanti: Lotus dichiara meno di 3,0 secondi per lo 0-100 km/h e una velocità massima di oltre 320 km/h.
Fotogallery: Lotus Evija, i nuovi test
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