Per l'occasione, sono in arrivo sei coppie di E-Type abbinate, con le due targhe d'epoca che raccontano la storia del modello

Come si festeggia l'anniversario di un'auto iconica qual è la E-Type? Semplice, riportandola in vita. E questo è proprio ciò che Jaguar ha intenzione di fare nel 2021, restaurando sei coppie dell'iconica sportiva immatricolate nel 1961 - anno del debutto al Salone di Ginevra.

Le 12 E-Type in questione - tutte appartenute a persone di spicco quali Steve McQueen, Frank Sinatra e George Harrison - daranno vita alla serie limitatissima battezzata "E-Type 60 Collection".

Fedele all'originale

Ogni coppia di Jaguar E-Type 60 Collection, assemblate dal team Jaguar Classic Works nello stabilimento del Warwickshire, includerà una coupé in colore grigio Flat Out Grey e una roadster verde Drop Everything Green, entrambe vernici uniche riservate a questa serie speciale.

Trattandosi di un restauro, le parti meccaniche verranno sostituite, ma di base l'auto rimarrà la stessa. E questo vale anche per il motore: sotto il cofano, infatti, ci sarà il 3.8 6 cilindri in linea da 265 CV, per una velocità massima di 150 mph (oltre 240 km/h), strabiliante nel 1961.

Jaguar E-Type, le foto del 1961

Non mancheranno i rimandi commemorativi alla E-Type originale, che dal 1996 fa parte della collezione del MoMA di New York. La più storicamente interessante, però, è proprio la targhetta di registrazione, disegnata su ciascuna vettura: "9600 HP" per le coupé, e "77 RW" per le roadster.

Il debutto che fece storia

Se qualcuno si chiedesse perché i colori si chiamano "Grigio A Tutto Gas" e "Verde Molla Tutto", o il perché di queste targhette particolari per le due versioni, il motivo è semplice: tutto nasce proprio alla presentazione dell'auto, al Salone di Ginevra 1961.

La notte prima del suo debutto, una Jaguar E-Type Fixed-Head Coupé 3.8 di colore grigio Opalescent Gunmetal Grey ha attraversato la Svizzera "a tutto gas" ("Flat Out", da cui il nome del colore oggi), arrivando con ben pochi minuti a disposizione per le dimostrazioni. L'auto era registrata "9600 HP".

Jaguar E-Type, le foto del 1961

Il pubblico non vedeva l'ora di fare un giro in auto assieme all'allora responsabile delle relazioni di pubbliche Jaguar Bob Berry. Le richieste furono innumerevoli.

A quel punto, Jaguar chiese all'ingegnere responsabile di test e sviluppo Norman Dewis di "mollare tutto" (ed ecco il "Drop Everything" del colore di oggi) e partire per Ginevra, a bordo di una E-Type Roadster 3.8 di colore verde British Racing Green. Il suo numero di registrazione? "77 RW".

Jaguar E-Type, le foto del 1961

Entrambe le auto - che tra l'altro vennero usate anche per i vari collaudi su strada - hanno avuto modo di dimostrare le loro capacità dinamiche, dalla velocità massima alle sospensioni molto avanzate per l'epoca, per non parlare dell'aerodinamica studiata in galleria del vento da Malcolm Sayer.

Da quel giorno, che per la E-Type fu un successo, le targhe "9600 HP" e "77 RW" divennero un pezzo di storia per la Casa inglese.

Fotogallery: Jaguar E-Type, le foto del 1961