Presentato nel 2011, questo originale studio di mini-Suv urbano a zero emissioni ha battezzato motore e batteria destinati alla Soul EV

Circa nove anni fa, quando il segmento dei B-SUV come Nissan Juke era appena iniziato e si parlava di veicoli elettrici di serie come fenomeno di massa, Kia ha presentato la propria visione di un SUV compatto a zero emissioni. 

Il suo nome, Naimo, deriva dalla parola coreana "ne-mo" ossia "quadrato", l'aspetto gli rende giustizia. Alto, quasi un cubo su ruote con sbalzi minimi, riprendeva il motivo dei quadrati stondati (che ricordano i "quircle" della Fiat Panda) nelle maniglie delle porte, nei cerchi da 20 pollici e nelle fanalerie interamente a Led. 

Il resto del design della concept, sviluppata a Seoul, riflette il gusto coreano per la mescolanza di forme e superfici semplici con elementi complessi.

Telecamere e... phon

Tra le soluzioni insolite nell'aspetto di Naimo ci sono un tetto trasparente asimmetrico e videocamere in miniatura al posto degli specchietti laterali, più un parabrezza panoramico curvo che invece dei classici tergicristalli utilizza potenti getti d'aria per soffiare via le gocce di pioggia.

Fotogallery: Kia Naimo Concept

Le ruote posizionate alle estremità, l'assenza di montanti centrali e le porte a battente hanno permesso di definire interni abbastanza spaziosi per quattro passeggeri. Gli interni di Naimo sono minimalisti ma allo stesso tempo eleganti e sobri. Il legno di rovere coreano è stato utilizzato per i pannelli delle porte e il pavimento, in contrasto con la plastica leggera e il rivestimento dei sedili in color giallo canarino sul modello digitale e oro sulla concept vera e propria.

Tutto digitale

Gli interni non sono illuminati dalla luce naturale che filtra dal tetto trasparente bensì da un'illuminazione a Led disposti lungo il perimetro delle sezioni trasparenti del tetto. Invece del consueto cruscotto dietro il volante multifunzione ovale c'è un head-up display retrattile, mentre i contenuti multimediali e la maggior parte dei comandi sono concentrati in un grande tablet al centro del pannello anteriore.

u Kia Naimo Concept

Fanno eccezione quelli del climatizzatore, combinati in un'unica grande rotella sull'isola sospesa tra guidatore e passeggero anteriore, vicino al joystick per la selezione della modalità di guida.

Un altro tablet rimovibile è montato sul retro e può fungere da caricatore a induzione per uno smartphone. Il volume del vano di carico non è stato specificato ma per l'apertura i designer hanno scelto uno scenografico portellone in tre parti, una superiore che si solleva e due inferiori che si aprono ad armadio.

Veloce anche a caricarsi

Il motore elettrico da 80 kW (109 CV) è montato sull'asse anteriore e alimentato da un pacco batterie ai polimeri di litio da 27 kWh nascosto sotto il pavimento del bagagliaio, sufficiente per circa 200 km ma veloce da ricaricare: con una sorgente da 50 kW si può arrivare all'80% in soli 25 minuti mentre per ricaricarla completamente a casa con 3,3 kW bastano 5 ore e mezza. La velocità massima dichiarata è abbastanza elevata per una vetturetta dall'aria cittadina, 150 km/h.

La Naimo non ha dato direttamente vita ad un modello di serie però il suo powertrain elettrico solo tre anni dopo ha debuttato a bordo della Soul EV anche se su un'auto più grande e convenzionale, l'autonomia effettiva è scesa a 160 km e la velocità a 145 km, mentre la ricarica rapida richiedeva 33 minuti. Ma, come si dice, era un inizio.

La scheda della Naimo

Motore elettrico sincrono

Potenza max

80 kW
Coppia max 280 Nm
Batteria polimeri di litio da 27 kWh
Velocità max 150 km/h
Autonomia 200 km
Lunghezza 3.890 mm
Larghezza 1.844 mm
Altezza 1.589 mm
Passo 2.647 mm

Fotogallery: Kia Naimo Concept al Salone di Seoul 2011