Il SUV tedesco sostituisce le batterie da 14,1 kWh con un pacco da 17,9, per 48 km di autonomia a emissioni zero

Con l’elettrificazione sempre più importante per le auto nuove, può capitare che restyling o model year si concentrino non più su stile o tecnologia, ma sulla capacità delle batterie deputate ad alimentare il (o i) motori elettrici.

Proprio come succede con la Porsche Cayenne E-Hybrid, versione ibrida plug-in del grosso SUV tedesco, che col model year 2021 aggiorna i propri accumulatori sostituendo i vecchi da 14,1 kWh con più nuovi e potenti da 17,9 kWh.

Più a lungo in silenzio

Il risultato è quello di aver ottenuto una maggior autonomia in modalità 100% elettrica rispetto al passato, col 30% in più di percorrenza a emissioni zero, per un totale di 48 km calcolati secondo il ciclo WLTP. Un dato relativo alla Cayenne E-Hybrid da 462 CV, mentre la più potente Turbo S E-Hybrid da 680 CV può percorrere fino a 42 km senza accendere il proprio V8 biturbo.

2020 Porsche Cayenne Turbo S E-ibrido

Integrato nel cambio automatico Tiptronic a 8 rapporti, il motore elettrico passa alle ruote 136 CV e 400 Nm di coppia, per una velocità massima di 135 km/h, superata la quale subentra il motore endotermico.

Ricarica ottimizzata

Assieme all’autonomia in modalità elettrica le batterie della Porsche Cayenne ibrida plug-in aggiungono un processo di ricarica ottimizzato, attraverso differenti tipologie di colonnine. Ricarica che in casa può avvenire tramite il Porsche Mobile Charger Connect, wallbox intelligente con differenti funzioni come un timer per gestire gli orari di ricarica.

Tale sistema può essere affiancato dall'Home Energy Manager, grazie al quale si può controllare il consumo totale di energia della propria abitazione, stabilendo quale dovrà essere la potenza massima erogata dal wallbox, in modo da non sovraccaricare la rete domestica. Tutte funzionalità controllabili tramite la Porsche Connect App, disponibile per smartphone Android e iPhone.

Fotogallery: Porsche Cayenne Turbo S E-Hybrid