L'ultima creazione dell'atelier torinese è proposta in due versioni una delle quali, la GTXX da 850 CV, si può "rinominare" a piacere

Dopo aver debuttato nel 2019 con la hypercar Asfanè, nome che ha assonanza con l’espressione in dialetto piemontese “non si può fare”, oggi Frangivento, piccolo atelier torinese guidato da Paolo Mancini e Giorgio Pirolo, svela una seconda vettura battezzata Sorpasso che interpreta in chiave moderna il concetto di berlinetta sportiva.

Già ordinabile, con consegne ai primi clienti previste per luglio (a quanto pare ha già trovato estimatori in Medio Oriente, dove il brand ha un canale di distribuzione), l'auto prevede due varianti chiamate Stradale e GTXX.

Elegante o cattiva

La prima, quella mostrata in queste fotografie, ha una linea più filante ed è presentata con tinta grigio Hermes mentre la seconda, che sarà svelata più avanti, avrà livrea bicolore e appendici aerodinamiche più pronunciate, incluso un vistoso alettone posteriore che rimanda proprio alle vetture da corsa.

Le due versioni differiscono anche nella meccanica: realizzate con ampio uso di carbonio, per un peso di circa 1.300 kg, montano entrambe un V10 che però sulla Stradale è proposto in versione aspirata da 610 CV (la base potrebbe dunque essere la Lamborghini Huracan, anche se la Casa non lo dichiara) mentre sulla GTXX, grazie alla sovralimentazione, arriva a ben 850 CV.

Quest'ultima vanta un rapporto peso/potenza di 1,53 kg/CV e promette uno 0-100 in 2,9 secondi e uno 0-200 in 9,3 secondi, con una velocità massima di 345 km/h.

Frangivento Sorpasso Stradale

La chiami come vuoi

Per entrambe le versioni della Sorpasso è offerto un programma di personalizzazione: i clienti potranno confrontarsi con tecnici ed esperti di Frangivento per decidere finiture, materiali e dettagli in modo da rendere ogni esemplare unico. Sulla GTXX si potrà addirittura "scegliere il nome", sostituendo a quella doppia "X" un numero a piacere.

Tra le caratteristiche offerte come standard c’è poi anche un sistema di infotainment chiamato Avatar. Si tratta di una tecnologia sviluppata dall'italiana Sistemevo e dotata di un'avanzata intelligenza artificiale, grazie alla quale si può di dialogare in modo naturale con un assistente vocale che (dicono) è tra i più evoluti al mondo.

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