La Suzuki Samurai impressiona col motore rotativo da oltre 400 CV
Un appassionato ha trasformato la baby fuoristrada in un “pocket rocket” capace di competere con tante supercar
Vi ricordate la Suzuki Samurai? Il piccolo fuoristrada giapponese fu prodotto dal 1989 al 2003. Negli anni ’90 era diventato una vera icona dell’off-road quasi al pari della Jeep Wrangler. Non è difficile trovare ancora in giro in Italia diversi esemplari, tra cui alcuni pesantemente modificati per superare ogni insidia nel fuoristrada.
Raramente però si era vista una Samurai modificata sotto al cofano. C’è però chi ha deciso di fare questa “pazzia” e di metterci oltre 400 CV.
Pronta al decollo
Raggiungere questa incredibile quota sarebbe stato difficile col 1.3 della Samurai originale. Per questo, Marvin Sanchez, il proprietario di questa pazzesca Suzuki, ha “trapiantato” il motore rotativo di una Mazda RX-7. Il propulsore è stato successivamente potenziato con un turbo costruito su misura e tante altre aggiunte. Tra queste, la trasmissione di una RX-7 e un differenziale posteriore di origine Ford.
Grazie a questa serie di interventi, la Samurai è passata da 70 a 456 CV. Il risultato è ancora più impressionante se si pensa che l’auto pesa appena 800 kg e ha un passo inferiore ai 2 metri.
Nel video pubblicato su Instagram dal proprietario della Samurai si sente il borbottio del motore rotativo: un assaggio sonoro di quello che questo sorprendente “razzo tascabile” è in grado di fare. Al primo colpo di acceleratore di sente anche il forte e spaventoso fischio del turbo.
Una baby Suzuki “arrabbiata”
Dal punto di vista estetico, la Suzuki ha conservato in buona parte il suo look originale. Sanchez ha installato una nuova griglia anteriore e cerchi in lega più aggressivi, ma per il resto il design è rimasto quello squadrato della Samurai di base con tanto di cassone scoperto.
Il terminale di scarico è stato spostato nella fiancata e le nuove sospensioni hanno permesso di abbassare l’auto. L’abitacolo, invece, è stato “aggiornato” con un nuovo quadro strumenti che dà informazioni in tempo reale sul motore.
Non ci resta che vederla su strada il prima possibile per capire di cosa è capace.
Fotogallery: La Suzuki Samurai con motore rotativo da 456 CV
Fonte: Chillmatic, Superstreetonline
Consigliati per te
E se il nuovo Suzuki Jimny fosse fatto così?
Nissan potrebbe produrre auto in Europa per la cinese Chery
Questo camper Suzuki per due è tra i più economici sul mercato
Mercedes CLA, quanto si spende per fare 5.000 km con l'ibrida a benzina
Suzuki Jimny da sogno: motore turbo da 167 CV e interni in pelle
Perché le auto avranno sempre più telecamere e meno chip
Una nuova 911 restomod da oltre 500.000 euro