Cartone, plastica, lamiere di recupero e sotto automobili di serie o... niente. Ecco le repliche più improbabili del mondo

Supercar e hypercar riempiono i sogni e gli occhi di meraviglia, ma restano purtroppo qualcosa di irrimediabilmente lontano e inaccessibile per la maggior parte di noi. E a lungo andare, indugiare su qualcosa che costerebbe come i guadagni di una vita intera corroborati da qualche biglietto fortunato della lotteria, può sembrare anche un (purtroppo) inutile spreco di tempo.

Fortunatamente o sfortunatamente, non tutti gli appassionati di motori la pensano così. Quelli di cui ci siamo occupati in questa rassegna non hanno permesso al sogno di avere una propria supercar di dissolversi completamente per la mancanza di capitali da investire.

E invece di rimbrottare tristi su un mondo ingiusto, questi ragazzi si sono messi di buona lena a costruirsela da soli. Meritandosi quantomeno il rispetto dovuto agli audaci, anche se i risultati sono stati (molto) al di sotto delle aspettative.

Lo spirito conta

Certo, ci sono ricostruzioni fatte con i mattoncini Lego (diciamo pure tutte quante) che sono riuscite meglio rispetto alla maggior parte dei tentativi che vi mostriamo in questa rassegna. Ovviamente soltanto a livello estetico, ma è comunque un confronto parziale e un po' ingiusto.

Non può, però, non tornare alla mente un simpatico spot della Peugeot di 10 anni fa, intitolato "Lo scultore", in cui un ragazzo indiano modificava una vecchia Hindustan Ambassador per darle le fattezze di una 206. Arrivando a far sedere un elefante sul cofano per "sagomarlo" a dovere e rifinendo il tutto con martello e scalpello e qualche punto di saldatura, per poi sfoggiare con orgoglio il risultato nelle uscite del sabato sera. Ecco, è esattamente questo il genere di impresa di cui stiamo parlando.