Seconda la Casa tedesca gli aggiornamenti automatici over-the-air saranno meno frequenti rispetto a quelli degli smartphone

Le auto sono sempre più connesse e tecnologicamente avanzate. Come sappiamo, le Case stanno investendo sempre di più su sistemi d’infotainment dotati di intelligenza artificiale o su dispositivi elettronici per migliorare l’esperienza di guida. La nomina del co-creatore dell’assistente vocale Siri come nuovo direttore scientifico di Renault dà un’idea di quello che ci aspetta.

Porsche sta puntando molto sulle auto connesse ed è tra le prime Case ad implementare gli aggiornamenti over-the-air per i suoi modelli. La stessa Porsche, però, specifica che questa soluzione, ripresa dal mondo degli smartphone, non trasformerà le vetture in “telefoni viaggianti”.

Cosa sono gli aggiornamenti over-the-air?

Prima di tutto, cosa sono gli aggiornamenti over-the-air (OTA)? Per spiegarlo, occorre fare un piccolo passo indietro. Ormai tutti i software dei sistemi d’infotainment delle auto nuove possono ricevere degli aggiornamenti nel corso degli anni.

Questi servono a risolvere piccole imperfezioni (i cosiddetti “bug”), a cambiare la grafica o aggiungere nuove funzioni. Per aggiornare il software, in tanti casi ci si deve recare in un’officina autorizzata dalla Casa.

Porsche Taycan 4

Per togliere questa “incombenza” ai proprietari, le Case stanno presentando sempre più spesso dei software che si aggiornano da soli come uno smartphone o un computer. Il sistema riceve il pacchetto d’aggiornamento e lo installa senza che il guidatore debba preoccuparsi di organizzare un appuntamento e andare in officina.

Fin qui tutto meraviglioso. Il rischio però è che le auto nuove presentino la stessa “seccatura” degli aggiornamenti dei dispositivi mobili, i quali vengono rilasciati con una frequenza mensile o addirittura settimanale.

Pochi ma sostanziosi

Secondo Robert Meier, direttore della gamma Taycan, non sarà così. Stando al pensiero di Meier, raccontato in un’intervista ad Autocar, la strategia per le auto sarà diversa rispetto a quella degli smartphone. Gli aggiornamenti, infatti, saranno dilazionati nel tempo e saranno incentrati principalmente sul dare nuove funzionalità di guida.

Porsche Taycan 4

Ad esempio, uno degli ultimi aggiornamenti, ha dotato la Taycan di un’accelerazione più rapida della 911 Turbo S migliorando al tempo stesso le funzionalità di ricarica e l’efficacia delle sospensioni ad aria. Inoltre, nel prossimo futuro si potrà accedere al servizio “Functions On Demand”. In pratica, i proprietari della Taycan potranno attivare a distanza dispositivi come il mantenimento di corsia con un abbonamento mensile.

Non solo Porsche

Porsche, con Taycan e Taycan Cross Turismo e la futura Macan, non è l’unica Casa a puntare sugli OTA. Anche tutti i modelli Tesla e le Ford Mustang Mach-E e Ford F-150 supportano questa funzione. Inoltre, nel 2019 la Jaguar I-Pace ha visto aumentare la propria autonomia di circa 20 km proprio grazie agli aggiornamenti OTA.

Infine, la funzione arriverà presto anche sulle Volkswagen ID.3 e ID.4.

Fotogallery: Porsche Taycan Turbo S (2021)