Le roadster della famiglia SL sono i modelli Mercedes più durevoli, visto che mediamente ogni serie è rimasta sul mercato l'equivalente di due generazioni degli altri modelli. Il primato della carriera più lunga spetta però alla terza generazione, quella del 1971 nota con il codice R107, che ha dominato la scena fino al 1989, quasi 20 anni, cambiando pochissimo a parte i motori.

La sua linea è inconfondibile ed è stata più volte celebrata anche nel cinema, dove è comparsa in innumerevoli pellicole e anche in qualche serie TV (la prima Wonder Woman, interpretata da Lynda Carter, ne guidava una), oltre ad essere stata scelta da numerose star dello spettacolo e dello sport catturate dal look americaneggiante e dalla potenza dei motori. Eppure, tutto questo si in gran parte a motivi di sicurezza.

Un grande motore per un'auto robusta

La fisionomia della SL R107 è stata definita di pari passo con i grandi motori V8 destinati ad equipaggiarla. Alla base del tutto ci sono gli studi sulla sicurezza, che sul finire degli Anni '60 vedevano Mercedes tra le Case più attive, con un'attenzione particolare allo sviluppo di strutture sempre più robuste ed efficaci nell'assorbire gli urti. Uno sforzo destinato a portare inesorabilmente con sé un aumento di peso e, di conseguenza, un maggior bisogno di potenza.

Mercedes SL R107 1971-1989

Dunque, dopo due generazioni relativamente snelle come la 190 SL e la 230/250/280 SL rispettivamente a 4 e 6 cilindri, per la nuova roadster Mercedes ha puntato dritto su un nuovo V8 da ben 3,5 litri e 200 CV, sviluppando letteralmente l'auto intorno ad esso. Presentata nell'aprile del 1971, la nuova SL ha suscitato immediatamente un certo interesse, non soltanto per la linea che, sebbene massiccia, non mancava di eleganza, ma anche per alcune novità tecniche interessanti.

Tra queste, le sospensioni interamente nuove che abbandonavano il discusso retrotreno ad articolazione centrale delle precedenti per uno schema a ruote indipendenti, ma anche gli interni di nuovo disegno decorati con ampio uso di legno ma testati contro le scheggiature in caso di urto, cinture di sicurezza anteriori e piantone dello sterzo collassabile.

Per il mercato nordamericano, dove erano già in vigore limitazioni sulle emissioni (particolarmente severi in stati come la California, terreno di caccia della SL) il motore aveva cilindrata elevata a 4,5 litri anche se prestazioni restavano sostanzialmente analoghe. In Europa la variante 450 SL da 225 CV è arrivata circa un anno dopo.

Lunga 4,4 metri, la SL R107 aveva un passo che si avvicinava ai 2,5 metri, piuttosto lungo per una due posti, anche se le proporzioni creavano l'effetto contrario per via della fiancata alta e solida che tendeva a enfatizzare la larghezza facendola sembrare quasi "corta e piazzata".

L'unico elemento in un certo senso ereditato dal modello che andava a sostituire, la 280 W113, è stato l'hard top in metallo, nuovo ma molto simile nella forma, abbastanza da far sì che una parte pubblico continuasse a riferissi alla SL con il soprannome di "Pagoda". Senz'altro preferibile al "panzerwagen" (carro armato) che qualcuno le aveva affibbiato alla presentazione sempre per via delle le forme possenti.

Mercedes SL R107 1971-1989
Mercedes SL R107 1971-1989
Mercedes SL R107 1971-1989

Cura dimagrante e 6 cilindri

Quello che forse Mercedes non aveva potuto prevedere al momento dell'approvazione del progetto è che nel giro di pochi anni il mondo dell'auto sarebbe stato investito da una pesante crisi petrolifera e che i modelli più potenti ma anche assetati di benzina come la SL ne avrebbe potuto soffrire. Nel 1974 quindi, per offrire un'alternativa ai V8, nel listino della la SL è arrivata la 280 con un più rassicurante motore 6 cilindri bialbero da 185 CV.

Alla fine del decennio, con l'arrivo dell'iniezione, anche questa penalizzante per la potenza, la Casa ha operato ulteriori evoluzioni, aumentando ancora le cilindrate: la versione 350 ha lasciato il posto alla 380 mentre la 450 è stata sostituita dalla 500, spinta da un 5 litri in alluminio da 240 CV che per la California passava direttamente a 5,6 litri, segnalato dall'adozione di nuovi fari con doppia parabola a vista. Nel frattempo, un programma tecnico mirato alla riduzione dei consumi ha portato una generale revisione dei motori, l'introduzione di cambi manuali a 5 marce e di cofani in alluminio per contenere un po' il peso.

Nel 1986, con un leggero restyling concentrato soprattutto negli interni (l'estetica non è mai stata rivisitata in modo rilevante a parte piccoli dettagli) sono arrivate le ultime evoluzioni motoristiche, con la 300 (6 cilindri da 188 CV) e la 420 (V8 da 218 CV) che hanno sostituito i modelli 280 e 380. Nell'89, quando la R107 ha lasciato il posto alla R129, la produzione non era molto lontana dalle 240.000 unità.

Mercedes SL R107 1971-1989
Mercedes SL R107 1971-1989
Mercedes SL R107 1971-1989

La SLC

Oltre alla lunga carriera, la SL R107 è ricordata anche per essere stata l'unica ad aver dato vita anche a una coupé, interrompendo la tradizione di Mercedes che di solito faceva derivare questa tipologia di modelli dalle berline.

La variante C107, introdotta insieme alla roadster con le stesse motorizzazioni e la sigla commerciale SLC, era quasi identica nella linea ma più lunga di circa 35 cm (il passo saliva a 2,82 metri) in modo da poter accogliere un divano posteriore a due posti. La sua carriera è però durata molto meno di quella della R107, visto che nell'81, dopo quasi 63.000 esemplari prodotti, è stata sostituita dalla C126 derivata dalla contemporanea Classe S.

Fotogallery: Mercedes SL ed SLC (R107-C107) 1971-1989