C'è chi è preoccupato che il Car Sharing non sempre garantisca l'uso di un'auto e che ci si possa ritrovare senza mezzo di trasporto proprio nel momento del bisogno. Poi c'è chi pensa che il Leasing sia troppo impegnativo. Volkswagen potrebbe avere una soluzione a metà strada: si chiama AutoAbo ed è un servizio di abbonamento mensile per la compatta ID.3 e il SUV ID.4.

Per il momento il servizio sarà attivato solo in Germania e nel corso dell'anno arriverà anche la vendita online con le concessionarie integrate digitalmente. In futuro però il servizio potrebbe espandersi in tutta Europa, Italia compresa.

(Quasi) tutto compreso

Nei prossimi mesi, Volkswagen metterà a disposizione attraverso AutoAbo più di 2.000 auto seminuove, composte da ID.3 e ID.4, su tutto il suolo tedesco. In futuro si aggiungeranno alla flotta anche gli altri modelli, compresi quelli a combustione interna e quelli ibridi.

I clienti possono attivare una sottoscrizione a pagamento mensile per questi due modelli 100% elettrici, con "contratto" trimestrale o semestrale: per fare un esempio di prezzi, il canone di abbonamento mensile per una ID.3 parte da 499 euro. Nel contratto è compreso tutto, fra cui 800 km al mese e manutenzione varia, eccezion fatta per le ricariche (il "costo di utilizzo").

Klaus Zellmer, membro del Consiglio di Amministrazione Vendite VW, spiega:

"Il contratto include tutto tranne l’elettricità. In concreto, sono compresi 800 km al mese e un pacchetto completo con revisione generale, manutenzione, controlli, assicurazione e tassa di circolazione. In occasione del lancio del servizio, i Clienti possono ordinare la consegna e il ritiro dell’auto ovunque in Germania, con 14 giorni di preavviso. In futuro, invece, le auto saranno consegnate attraverso la rete di Concessionarie."

Volkswagen AutoAbo
Locandina di AutoAbo, con tutti i servizi inclusi

Verso la "fornitura di servizi"

Come già anticipato più volte, Volkswagen punta a passare da semplice costruttore di veicoli a un vero e proprio fornitore di servizi di mobilità. E questo comprende sì le automobili e i mezzi commerciali, ma anche strumenti differenti ed ecosostenibili che includono la guida autonoma, i monopattini, il car sharing e servizi come AutoAbo.

Per dare un'idea di quanto il settore automotive stia cambiando, secondo le stime interne sembra che entro il 2030 il 20% dei ricavi Volkswagen arriverà proprio da abbonamenti e altre offerte di mobilità a breve termine.

Questo progetto, quindi, segue il "piano industriale a lunga durata" verso una mobilità più connessa e smart, con il 2050 ancora fisso in mente come l'anno ultimo per il cambiamento verso il carbon neutral.