Ennesima follia dalla Russia: ecco la Lada a 14 ruote
Dotata di assi multipli fusi tra loro, la Lada è “cingolata” e si guida davvero. Ma non è molto sicura
Sembra che in Russia uno dei principali passatempi sia trasformare "paciose" berline in mostruosi Frankenstein. La “vittima” preferita delle officine russe è ovviamente la Lada, una delle auto più diffuse nel territorio. La nuova follia è rappresentata da un monster truck a 14 ruote "fatto in casa"
Una Lada “cingolata”
Sì, l’auto creata da Garage 54 ha proprio 14 ruote, ma la loro disposizione non è come ci si potrebbe aspettare. La parte posteriore, infatti, presenta due enormi “cingoli” composti da 6 ruote l’uno. Il video di oltre 16 minuti spiega passo per passo l’incredibile conversione effettuata dall’officina.
In pratica, la Lada appoggia su una base di cinque assi fusi tra di loro. Essi servono a dare solo rigidità alla struttura e non trasmettono il movimento alle ruote. La trazione, invece, è data dall’asse posteriore originale della Lada, ossia quello più vicino al telaio dell’auto.
Per bilanciare l’altezza, l’officina ha installato degli enormi pneumatici sull’avantreno e ha inserito una barra metallica tra la zona anteriore e posteriore per evitare che la povera Lada collassi su sé stessa.
Funziona, ma ha qualche limite
L’idea è che l’asse originale trasmetta la potenza alle altre ruote come in un nastro trasportatore e, a giudicare dalla prima prova su strada, sembra che funzioni davvero.
Per migliorare la potenza erogata, comunque, l’officina ha sostituito il motore a benzina originale con un propulsore di origine Toyota convertito a benzina e dotato di più coppia per gestire con più facilità la complessa struttura dell’auto.
Nel breve test-drive, la Lada si mostra in tutta la sua eccentricità. E scomodità. Basta una salita minima o l’asfalto bagnato, infatti, per far diminuire il grip del posteriore e far slittare tutte le gomme. In più, l’assetto sembra rigidissimo, tanto che l’auto sobbalza alla minima irregolarità dell’asfalto. Non parliamo, poi, della visibilità posteriore.
Insomma, sarà difficile vederla veramente su strada, ma, se non altro, l’officina è riuscita a metterla in moto e a guidarla come una vera auto.
Fonte: Garage 54 via YouTube
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