Elezioni: i piani per la mobilità a Roma, Torino e Trieste
Metro di notte e nuovi bus Atac per la capitale, ma anche più bici sotto la Mole e altre colonnine nel capoluogo friulano: i programmi
Archiviato il primo turno delle elezioni comunali, ora comincia il confronto tra i candidati in vista dei ballottaggi del 17 e 18 ottobre. Sono tre i capoluoghi di Regione, fra i sei chiamati alle urne, a non conoscere ancora la nuova amministrazione della città.
Si tratta di Roma, Torino e Trieste, dove i sei aspiranti sindaci si sono presentati con tante proposte, mettendo spesso il tema della mobilità al centro dei loro piani. Abbiamo confrontato i vari programmi ed ecco cosa abbiamo trovato.
Roma
La capitale è contesa tra Roberto Gualtieri, esponente del centrosinistra, ed Enrico Michetti, uomo di punta per il centrodestra. L’ex ministro dell’Economia propone un “sistema di mobilità efficiente e sostenibile” e promette di presentare “almeno 20 atti per attuare il piano, che avrà scadenze annuali e verificabili”, entro i “primi 100 giorni” di amministrazione dopo l’eventuale vittoria.
Il programma parla di bandi “per acquisire esclusivamente beni, servizi e opere a basso impatto ambientale” e di sviluppare “la mobilità elettrica e la cura del ferro, perché muoversi a Roma non sia causa di grave inquinamento”. Tra le altre cose, ci sono la metropolitana aperta durante la notte nei weekend, con abbonamenti Atac scontati per i giovani, e la riorganizzazione del traffico “in modo sostenibile e integrato” per “tutte le modalità di spostamento”. Spazio anche allo sviluppo della mobilità dolce e a “un nuovo ruolo a taxi e Ncc”. L’obiettivo è una città dove i luoghi essenziali siano raggiungibili in 15 minuti a piedi o in bici.
Dare “priorità al miglioramento del trasporto pubblico, consapevoli che solo potenziando quest’ultimo” le persone si convinceranno “a usare meno l’auto privata per decongestionare ulteriormente il traffico”, è invece il cuore del programma lanciato da Enrico Michetti. Cosa fare per ridurre il tempo perso nelle lunghe code romane? Le risposte sono aumentare l’utilizzo del “car e bike sharing con più colonnine di ricarica, per dare un’importante alternativa al mezzo privato tradizionale”, e regolamentare “l’uso dei monopattini elettrici”.
Un ruolo importante avranno il rinnovo dei mezzi obsoleti dell’Atac, “che resterà pubblica”, e nuove tratte per la metropolitana. Il candidato per il centrodestra propone poi quello che chiama un grande “Piano Marshall di 250 milioni di euro l’anno per 5 anni”, con l’obiettivo di “recuperare i 6.000 km” di strade “e salvaguardare i sanpietrini come pavimentazione iconica della città”. Posto anche all’elettrificazione e agli incentivi ai tassisti per comprare veicoli a zero emissioni attraverso i fondi del Pnrr, nonché allo sviluppo di veicoli a guida autonoma. Infine, limitazione dei mezzi pesanti in città.
Torino
Ci spostiamo a Torino, dove al ballottaggio si sfideranno Paolo Damilano e Stefano Lo Russo. Scelto dal centrodestra, il primo progetta di sostituire i mezzi pubblici con soluzioni sostenibili, che comprenderanno una flotta a idrogeno, ma anche di creare piste ciclabili, promuovere il car sharing, compreso quello di tipo aziendale, incentivare tutte le forme di mobilità condivisa e installare le colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
A proposito di vetture a batteria, il programma parla di un incentivo fiscale temporaneo per tutti gli imprenditori che rottameranno e sostituiranno un veicolo commerciale endotermico con uno a zero emissioni. Si tratta di una riduzione del 50% della Tari per 3 anni fino a un massimo di 150 euro l’anno per ogni mezzo rimpiazzato.
Si parla poi di people-mover a monorotaia, di Microtransit, cioè un servizio di trasporto su navette più personalizzato, e di semafori intelligenti, che danno la priorità ai mezzi pubblici. Ma anche di reintroduzione delle Ztl solo dopo che l’economia avrà “recuperato la perdita di occupazione durante il Covid” e di ripensamento delle strisce blu, perché diventino un vero strumento di “razionamento dei parcheggi scarsi”, invece di puntare solo “all’incasso monetario”.
Passando al centrosinistra, Stefano Lo Russo pensa di potenziare il trasporto pubblico e integrare il servizio ferroviario con autobus e tram. La chiave di tutto è il concetto di “MAAS – mobility as a service – basato, grazie alla tecnologia, su una pianificazione personalizzata (costo, tempo, ecc.) e dinamica (in tempo reale)” del viaggio, combinando diversi mezzi di trasporto. Per fare tutto questo “servirà un nuovo piano regolatore” che riguardi l’intera area metropolitana.
Considerato che “la media degli spostamenti a Torino è di circa 3 km, il 42% dei quali viene percorso in automobile”, e che “molti di questi tragitti sarebbero realizzabili con mezzi differenti, come la bicicletta e o mezzi pubblici”, occorreranno nuove piste ciclabili e zone a 30 km/h. Tra le righe si possono trovare anche accenni alle auto elettriche e l’accelerazione “della linea TAV Torino-Lione”.
Trieste
Non hanno consegnato un vincitore neanche le urne di Trieste. Qui, fra due settimane, a contendersi il ruolo di primo cittadino saranno il sindaco uscente Roberto Dipiazza, per il centrodestra, e Francesco Russo del centrosinistra.
Piano di pedonalizzazione, manutenzione delle strade e dei marciapiedi, parcheggi per i camper e creazione di nuove rotatorie sono in cima alla lista delle cose da fare per Roberto Dipiazza, che vuole anche installare le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Chiudono nuovi investimenti per la sicurezza sulle strade, da garantire con un programma di informazione preventiva, controlli e interventi
Francesco Russo rilancia con attraversamenti pedonali più visibili e sicuri grazie a dissuasori acustici e luci led lampeggianti, nuove piste ciclabili, più bike-sharing, zone 30 soft, aree pedonali e corsie riservate ai mezzi pubblici, da sostituire con soluzioni a basso impatto ambientale e rafforzare nelle ore di punta. Il sistema dei trasporti prevedrà anche delle agevolazioni per alcune categorie. Per chiudere, ecco altre colonnine per le auto elettriche. Qui, invece, potete leggere come cambia la mobilità Milano, Napoli e Bologna dopo le elezioni dei sindaci al primo turno.
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