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Elezioni: come cambia la mobilità a Milano, Napoli e Bologna

Sala continuerà a elettrificare l'Atm, mentre Manfredi punta a ridurre il traffico e Lepore a pedonalizzare le strade: i programmi

Le principali piazze di Milano, Napoli e Bologna

All’indomani delle elezioni amministrative in Italia, sono tre i sindaci già eletti al primo turno nei sei capoluoghi di Regione chiamati al voto: Giuseppe Sala per Milano, Gaetano Manfredi a Napoli e Matteo Lepore a Bologna.

Le proposte sono tante, ma una cosa accomuna quasi tutti i loro programmi: l’importanza della mobilità, grande protagonista di un cambiamento dall’inizio della pandemia. Abbiamo confrontato le proposte per vedere come potrebbe cambiare il settore da qui al 2026. Ecco cosa abbiamo trovato.

Milano

Le urne hanno confermato che Milano rimarrà per altri cinque anni in mano a Giuseppe Sala, già pronto con una lunga lista di cose da fare per migliorare la mobilità nel capoluogo lombardo. Il sindaco propone di far crescere lo sharing, compreso quello delle auto, e tutte le altre forme di mobilità sostenibile. Tra queste, l’uso delle biciclette, garantendo “più sicurezza ai ciclisti”. L’idea, comune a tanti programmi, è di creare una “città a 15 minuti”, dove basta un quarto d’ora, a piedi o con i mezzi, per raggiungere luoghi essenziali come supermercati e scuole.

E-bus Atm Milano
Autobus elettrici dell'Atm a Milano

Ma non solo. Ci sono le promesse di investimenti in centro e periferia per aumentare, tra le altre cose, l’uso dei treni e ridurre il traffico. Sempre riguardo al servizio pubblico, Sala continuerà a seguire il piano per elettrificare il 100% del trasporto e dei mezzi Atm entro il 2030. E poi, più Zone 30 (strade con limite di velocità a 30 km/h) e Zone a traffico limitato (Ztl).

Napoli

Vittoria al primo turno anche a Napoli per Gaetano Manfredi. Nella città “con il maggior numero di vetture in circolazione”, occorre portare avanti la “cura del ferro”, creando nuove infrastrutture e fornirle di mezzi. Nel frattempo, migliorare i collegamenti con il centro della città e con il resto del Paese per ridurre l’ingresso di auto in città.

Auto elettriche a Napoli, accesso ZTL, strisce blu e altre agevolazioni
Veduta panoramica di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo

Occorre poi “promuovere la mobilità condivisa e la mobilità dolce”, perché Napoli “continua a essere sostanzialmente priva di una rete ciclabile”, che va creata quasi da zero. Per chiudere, “ridurre i tempi di attesa dei mezzi pubblici”, rinnovandone la flotta con soluzioni a basso impatto ambientale, “promuovere l’uso dei veicoli elettrici”, installando “un numero adeguato di colonnine per la ricarica” e, più in generale, disincentivare gli spostamenti, soprattutto quelli lunghi.

Bologna

Anche Matteo Lepore, fresco vincitore delle elezioni a Bologna, punta a decongestionare il traffico partendo dalla mobilità a zero emissioni e rivedendo il concetto di città. Nel suo programma si può leggere di nuove aree pedonali, strade residenziali condivise pensate per i pedoni e nuovi collegamenti con le aree collinari, dove verranno istituiti i “Colli-days”, che prevedranno la chiusura di alcune parti della città nel fine settimana. Tra i progetti che bollono in pentola ci sono “le strade scolastiche pedonali”: l’idea è pedonalizzare le strade vicine alle scuole durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.

Auto elettriche a Bologna, accesso ZTL, strisce blu e altre agevolazioni
Una Ztl a Bologna

Per alcune aree verrà proposto “l’abbassamento del limite di velocità a 30 chilometri orari”, ad eccezione dei “principali assi di scorrimento veloce a 50 chilometri orari”. Dovrà poi essere completato il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), con treni almeno ogni 10-15 minuti nelle ore di punta.

“Le flotte di bus, taxi, mezzi degli enti pubblici – c’è scritto ancora – verranno coinvolte in una graduale ma irreversibile transizione all’elettrico o ad altre fonti di energia sostenibile”. Ovviamente, c’è la proposta di aumentare l’uso delle bici. Per chiudere, la riorganizzazione dei parcheggi. Qui, invece, trovate le proposte dei sei candidati sindaci a Roma, Torino e Trieste in vista dei ballottaggi.