Ce lo si aspettava, anche se forse non così profondo: il crollo delle immatricolazioni di auto in Italia a settembre 2021 è del 32,7% rispetto allo stesso mese del 2020. Tradotto in numeri significa che lo scorso mese nel Bel Paese sono state vendute 105.175 auto nuove, 51.200 in meno rispetto a 12 mesi fa.

Un baratro scavato principalmente dalla crisi dei chip, i minuscoli "cervelli" in silicio indispensabili per le auto ma introvabili. Una delle tante conseguenze della pandemia e la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Ad aggiungere benzina su questo fuoco che sta polverizzando il mercato ci sono anche gli incentivi "a singhiozzo", il cui sostegno non è sufficiente.

Lo dice senza mezzi termini il presidente UNRAE Michele Crisci in una dichiarazione che accompagna gli impietosi numeri dello scorso mese:

Il continuo stop and go degli incentivi non aiuta certo il mercato dell’auto ad agganciare l’attuale fase di ripresa dell’economia nazionale e a ridurre l’handicap dovuto alla crisi dei semiconduttori. Ribadiamo perciò il nostro appello al Governo affinché faccia rientrare il finanziamento dell’Ecobonus all’interno di una strategia di lungo periodo per l’intero settore dell’automotive, il cui rilancio farebbe anche aumentare ulteriormente il Pil oltre il livello previsto nella Nota di aggiornamento del Def [Documento di economia e finanza, ndr], viceversa dal settore automotive arriverà un pesante contraccolpo

Crollo esteso

Secondo l'analisi la crisi colpisce sia i privati (anche se la loro quota sale al 66,6% dal 62,4% dei  primi 9 mesi del 2021), sia i noleggio a lungo (dal 17,3% al 16,8%) e breve (1,6% contro il 5,1%).

Struttura mercato auto Italia settembre 2021  

Benzina e diesel sempre più giù

Continua anche il "taglio" all'acquisto di auto diesel e benzina: il gasolio passa da 32,4% al 19,1%, la "verde" invece scende dal 32,8% al 25%. Il metano rimane invece stabile col 2%, appena -0,2% rispetto ai primi mesi dell'anno mentre il GPL cresce e si porta a casa il 9,4% delle immatricolazioni. 

Le vere note positive arrivano dalle auto elettriche ed elettrificate: le auto ibride a settembre hanno rappresentato il 31,3% delle vendite, così ripartite:

mentre le auto elettriche arrivano a toccare l'8%, con 8.492 immatricolazioni e la Dacia Spring come auto elettrica più venduta in Italia a settembre 2021.

Stellantis in testa ma non festeggia

A guidare la classifica di vendite nei Gruppi c'è Stellantis con 33.465 auto vendute, con un netto calo del 41,5% rispetto al settembre del 2020. Al secondo posto segue Volkswagen con 15.540 e -31,05% mentre il Gruppo Renault completa il podio con 13.623 immatricolazioni, pari al -24,53%.

I segni "+" si contano sulle dita di una mano e sono composti da Hyundai (+2,56%), Kia (+7,56%), Jaguar Land Rover (+7,58%), DR (+61,15%), Tesla (+49,48%), Great Wall (+36%) e Ferrari, in crescita del 29,63% rispetto a settembre 2020.

Immatricolazioni auto Italia per Gruppi settembre 2021  

 

Le auto più vendute

La classifica delle auto più vendute in Italia a settembre 2021 vede ancora una volta la Fiat Panda davanti a tutti, seguita da Lancia Ypsilon e Fiat 500, le stesse che compongono il podio delle auto più vendute nei primi 9 mesi dell'anno, ma con seconda e terza posizione invertite. Di seguito la classifica delle 10 auto più vendute durante lo scorso mese:

  1. Fiat Panda (7.410)
  2. Lancia Ypsilon (2.948)
  3. Fiat 500 (2.775)
  4. Dacia Sandero (2.735
  5. Dacia Duster (2.642)
  6. Renault Clio (2.572)
  7. Jeep Renegade (2.528)
  8. Renault Captur (2.457)
  9. Jeep Compass (2.435)
  10. Volkswagen T-Cross (2.226)
Le auto più vendute in Italia a settembre 2021