Sono ore decisive per il futuro dell’auto, finita al centro del tavolo della Cop26. E il Regno Unito, che sta ospitando la Conferenza Onu sul clima, ha già fatto un primo annuncio ufficiale: c’è un accordo - non vincolante - tra Stati, costruttori e aziende per fermare le vendite di veicoli con motore termicoLa roadmap fissa lo stop al 2035 per i mercati più sviluppati e al 2040 nel resto del mondo.

A depotenziare l'intesa è però l'assenza di firme di grande peso, sia tra le Case auto che tra i Paesi (a partire dai big Usa e Cina). All’appello manca anche l’Italia, che in questa fase sembra volersi muovere in modo coordinato con gli altri principali produttori di auto europei, Germania, Spagna e Francia. Nessuno di loro, infatti, ha firmato la dichiarazione.

A ciascuno il suo

Ogni firmatario avrà il suo ruolo, a cominciare dai Governi dei mercati più sviluppati aderenti, che si impegneranno a vietare la commercializzazione delle auto con motore a combustione secondo la tabella di marcia prevista. Qui sotto, la lista completa degli Stati che hanno dato già l’ok al documento.

  • Austria
  • Azerbaigian
  • Cambogia
  • Canada
  • Capo Verde
  • Cile
  • Croazia
  • Cipro
  • Danimarca
  • El Salvador
  • Finlandia
  • Islanda
  • Irlanda
  • Israele
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Olanda
  • Nuova Zelanda
  • Norvegia
  • Polonia
  • Slovenia
  • Svezia
  • Regno Unito

Le economie in via di sviluppo lavoreranno dal canto loro “per accelerare la proliferazione e l’adozione di veicoli a zero emissioni”, come si legge nella dichiarazione ufficiale, disponibile in allegato in coda all'articolo.

  • Repubblica Dominicana
  • Ghana
  • India
  • Kenya
  • Messico
  • Paraguay
  • Ruanda
  • Turchia
  • Uruguay

Spazio anche alle città e alle Regioni, che convertiranno le “flotte di auto e furgoni di proprietà o in leasing in veicoli a zero emissioni entro il 2035, oltre a mettere in atto politiche che consentiranno, accelereranno o incentiveranno in altro modo il passaggio” della mobilità alla sostenibilità. Tra le città aderenti, ci sono Bologna, Firenze e Roma, nonostante l’assenza per il momento dell’Italia. 

E arriviamo alle Case costruttrici che siglando il documento sanciscono il proprio impegno per raggiungere “il 100% delle vendite di auto e furgoni nuovi a zero emissioni nei mercati principali entro il 2035 o prima”. Alle 10.00 del 10 novembre i firmatari sono:

  • Avera Electric Vehicles
  • BYD Auto
  • Etrio Automobiles Private Limited
  • Ford Motor Company
  • Gayam Motor Works
  • General Motors
  • Jaguar Land Rover
  • Mercedes Benz
  • MOBI
  • Quantum Motors
  • Volvo Cars

Perché mancano gli altri

Come accennato, non partecipano all’impegno, almeno per ora, grandi costruttori come Volkswagen, Toyota, Stellantis, BMW, Hyundai e Honda. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal Financial Times, Wolfsburg non avrebbe dato il suo sì anche a causa del mancato impegno da parte della Cina di limitare l’utilizzo del carbone.

Più in generale, a preoccupare potrebbero essere pure le reali tempistiche necessarie per l’elettrificazione in aree come l’Africa e l’America Latina, dove centrare la decarbonizzazione del mercato appare impossibile nei tempi indicati. E in assoluto, pesano moltissimo le frenate di molti Paesi di spicco.

Gli altri firmatari

Oltre ai Paesi, ai costruttori e alle città, ci sono anche altri soggetti industriali e finanziari che hanno già firmato la dichiarazione.

Proprietari e operatori di flotte

  • ABB
  • Astra Zeneca
  • BT Group
  • Capgemini
  • Centrica
  • Danfoss
  • E.On
  • EDP
  • GlaxoSmithKline
  • Highland Electric Fleets HP Inc.
  • Iberdrola
  • Ingka Group/IKEA
  • LeasePlan Corporation
  • National Grid
  • Novo Nordisk
  • Openreach
  • Sainsbury’s
  • Siemens
  • SK Networks
  • Sky UK Limited
  • SSE
  • Tesco
  • Uber Technologies Inc.
  • Unilever
  • Vattenfall
  • Zenith
  • Zurich

Investitori con partecipazioni importanti in Case auto

  • Adrian Dominican Sisters – Portfolio Advisory Board
  • AP7
  • Arabesque Asset Management
  • Committee on Mission Responsibility Through Investment of the Presbyterian Church USA
  • Congregation of St Joseph
  • Daughters of Charity, Province of St Louise
  • EOS at Federated Hermes
  • Impax Asset Management Group
  • Local Authority Pension Fund Forum
  • Mercy Investment Services Inc.
  • NEI Investments
  • Office of the New York City Comptroller
  • Seventh Generation Interfaith Coalition for Responsible Investment

Istituzioni finanziarie

  • Aviva
  • NatWest

Altri

  • ADS-TEC Energy GmbH
  • AMPLY Power
  • Autovert Technologies Private Limited
  • Bengal Chamber of Commerce and Industry
  • Drive Electric Campaign
  • Enzen Global Solutions Private Limited
  • FIA Foundation
  • Global EV Drivers Association
  • Grip Invest Advisors Private Limited
  • International Council on Clean Transportation
  • Institutional Investors Group on Climate Change
  • Indian Chamber of Commerce
  • International Trade Union Confederation
  • Ohm Mobility
  • RMI India
  • Urban Transport Authority for Lima and Callao
  • WeaveGrid
La prima Dichiarazione ufficiale