Dare i nomi (o dare i numeri, a seconda dei casi) alle auto è una cosa seria. La gamma BMW, per esempio, segue un ragionamento ben preciso per chiamare ogni modello nel modo corretto. A spiegare le motivazioni dietro alla nomenclatura è il marchio stesso nel corso del suo podcast “Changing Lanes”.

Numeri e lettere

Nella maggior parte dei casi, una volta i numeri identificavano la cilindrata del motore. Ad esempio, una “BMW 330” era una Serie 3 con motore 3.0. Ora, la questione è molto più complicata, anche perché dallo stesso propulsore possono derivare vari livelli di potenza.

BMW prende il caso dell’ammiraglia 745e. Naturalmente, il “7” definisce la Serie 7, mentre “45” non significa che l’auto è dotata di un motore da 4,5 litri. Il numero identifica un certo intervallo di potenza, in questo caso compresa tra 300 e 350 kWh (tra 408 e 476 CV). Così, tutti i modelli con motore in questo “range” si chiamano “45”.

Naturalmente, le lettere “e”, “i” o “d” posizionati dopo il numero spiegano se l’auto è ibrida, a iniezione diretta di benzina o diesel. La "L", invece, è associata solo ai modelli di Serie 7 con passo allungato.

I casi speciali

BMW prosegue indicando il “senso” delle Serie. Qui, i numeri dispari indicano modelli “convenzionali”, mentre quelli pari le versioni sportive. Inoltre, “sDrive” e “xDrive” definiscono il tipo di trazione di alcune auto e significano rispettivamente “anteriore” o “integrale”. Un modello che inizia con “i”, invece, è 100% elettrico.

In ogni caso, esistono alcune eccezioni. Ad esempio, la iX non ha alcun numero in quanto rappresenta un modello completamente diverso rispetto a tutti gli altri presentati in precedenza da BMW. Il SUV elettrico ha forme uniche e ha aperto, di fatto, una nuova “stirpe” di modelli.

La stessa sorte dovrebbe toccare al primo SUV interamente sviluppato dalla divisione sportiva M che debutterà il 29 novembre negli USA e che potrebbe chiamarsi “XM”.

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