Incentivi auto, la partita non è chiusa: ora se ne parla in Senato
Spuntano due proposte a Palazzo Madama per rifinanziare l'ecobonus con almeno 500 milioni di euro (anche per l'usato)
La partita degli incentivi auto è ripartita, su un nuovo campo. Adesso se ne parla in Senato, dove è in discussione il Ddl di conversione del decreto Fiscale, che potrebbe rimediare alla prima stesura della legge di Bilancio, dove le agevolazioni sono completamente assenti.
In discussione ci sono in particolare due emendamenti pensati per rimpinguare l’ecobonus. Va però ricordato che si tratta solo di proposte, quindi niente di ufficiale, almeno per il momento. Non mancano dubbi infatti sulle possibili coperture finanziarie della misura.
Gli 800 milioni di FdI
Un primo emendamento è stato presentato da Fratelli d’Italia e propone ben 800 milioni di euro per rifinanziare il bonus auto “a decorrere dal 2022”. Manca però allo stato una specificazione su come questi fondi andrebbero ripartiti tra vetture elettriche, ibride plug-in, diesel, benzina e altre.
I 500 milioni della Lega
Meno ricca, ma più dettagliata, la proposta della Lega, che vorrebbe incentivare l’acquisto di auto sostenibili con 500 milioni di euro. Il finanziamento sarebbe solo fino alla fine dell'anno. La fetta più grande della torta andrebbe alle vetture a batteria, ma ci sarebbe spazio per tutti:
- 119 milioni di euro per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 grammi di anidride carbonica per chilometro, cioè auto elettriche e ibride plug-in;
- 158 milioni di euro ai veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica, di cui 15 milioni riservati a quelli esclusivamente elettrici;
- 64 milioni di euro alle auto con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di anidride carbonica per chilometro;
- 59 milioni di euro alle auto usate con classe ambientale almeno Euro 6, prezzo di listino non superiore a 25.000 euro ed emissioni 0-160 g/km CO2, con rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011;
- 100 milioni di euro alle macchine agricole.
La prima stesura della legge di Bilancio, come accennato, non ha previsto nuovi incentivi all’acquisto di auto, limitandosi per il momento a introdurre un “Fondo mobilità sostenibile”. Vale ricordare infine che nell'attuale sistema di incentivazione, i cui fondi sono stati prosciugati, c'è una falla nel sistema di prenotazione.
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