La messa a punto dell'handling è una fase fondamentale nello sviluppo di una nuova vettura, sia essa una supercar oppure una più tranquilla auto da città. Con handling, infatti, non si intende unicamente la capacità di un'auto di saltare con precisione tra un cordolo e l'altro in pista. È un concetto più ampio, che ruota introno a tre macro-aree: comportamento dinamico, comfort e sicurezza.

Anche l'handling delle auto elettriche, ovviamente, viene messo a punto secondo questi criteri, ai quali si aggiungono alcuni "ingredienti" dedicati unicamente alle EV. Il lavoro degli ingegneri insomma sta cambiando, e cambierà ancor di più, anche per un altro motivo: con l'avvento della guida autonoma la definizione del comportamento dinamico di un'auto evolverà ulteriormente.

Futuro digitale

Ma andiamo con ordine e cominciamo con quelle che sono le ultime novità sul fronte dell'handling in generale. La sempre più importante presenza di componenti elettroniche a bordo delle auto ha radicalmente cambiato il modo di approcciarsi alla dinamica del veicolo. Se fino a qualche anno fa gli interventi dei tecnici si concentravano su sterzo e sospensioni, ora grazie al software il raggio d'azione è ben più ampio.

Handling auto elettriche e a guida autonoma

Numerosissimi sono gli elementi della vettura controllabili da una centralina che, di fatto, intervenendo su ammortizzatori a smorzamento variabile, servoassistenze e risposte di cambio e motore, permette di cambiare "l'anima" della macchina, dandole un'impostazione precisa in base alle preferenze del momento.

Il segreto è nella gestione della coppia

Sulle auto elettriche, poi, la componente software è molto presente e consente di controllare quasi ogni parametro di funzionamento della vettura. Ma quando si tratta di elettriche ci sono molti altri elementi da tenere in considerazione nella definizione dell'handling di un nuovo modello. Su tutti, la coppia. Poter contare su un picco di coppia pressoché istantaneo (il motore elettrico eroga il massimo già a zero giri) può rappresentare un vantaggio per una EV, ma solo se si riesce a gestire in maniera efficiente il modo con cui si scarica a terra la forza motrice.

Handling auto elettriche e a guida autonoma

Secondo Karsten Schebsdat, Head of Vehicle Dynamics and Chassis Control System di Volkswagen, "La vera chiave di volta nella messa a punto del comportamento dinamico delle prossime auto elettriche è proprio nella coppia. Per far si che un'elettrica sia piacevole, facile e confortevole da guidare, occorre trovare il modo di gestire e distribuire questa coppia alle ruote. Le vie per farlo sono molteplici: si va da una messa a punto affinata del controllo di trazione, per arrivare all'applicazione di più motori, passando per l'adozione di un sistema di torque vectoring".

L'importanza della frenata

Il lavoro su un'auto elettrica non finisce qui. Rispetto alle auto endotermiche occorre tenere in considerazione anche altri elementi quali la frenata e il sistema di recupero dell'energia. Fino a qualche anno fa guidare un'elettrica significava dover quasi "reimparare" a frenare, poiché i sistemi di recupero dell'energia restituivano un feeling innaturale sul pedale. Oggi le cose non stanno più così. Grazie proprio ai vari software di gestione, le moderne EV permettono di intervenire sul freno in modo molto naturale.

Handling auto elettriche e a guida autonoma

Lo stesso sistema di recupero viene oggi messo a punto in maniera più precisa, permettendo in molti casi di scegliere tra varie soglie di intervento, proprio per permettere al conducente di passare da un recupero molto forte ad uno quasi inesistente, tornando così a guidare come su una normale auto a benzina o Diesel. 

Guida da sola, ma deve farlo bene

Ma quella dell'elettrico non è che la prima frontiera verso un futuro in cui il lavoro sull'handling di una nuova vettura evolverà in maniera radicale. Il passo successivo, infatti, sarà rappresentato dalla messa a punto delle auto a guida autonoma. Per quanto su queste vetture l'intervento umano sarà molto limitato, occorre comunque mettere a punto il funzionamento di tutti i vari sistemi che di fatto guideranno l'auto al posto nostro, in modo da rendere la nostra permanenza a bordo quanto più comoda e sicura possibile.

Handling auto elettriche e a guida autonoma

"Bisognerà far si che tutti i sistemi dialoghino tra loro in modo efficiente, intervenendo in modo sempre pronto ma al contempo progressivo e delicato - continua Karsten Schebsdat -. Un primo passo in questa direzione gli ingegneri lo stanno già facendo, cercando già oggi di trovare la perfetta interazione tra la guida attiva e quella passiva. Tradotto, significa fare in modo che i moderni Adas (parte passiva) intervengano in supporto al conducente (parte attiva) in modo fluido e naturale". 

Un esempio: occorre che nel momento in cui il guidatore sterza per affrontare una curva, lo sterzo gli restituisca le giuste sensazioni per permettergli di capire cosa sta succedendo sotto le ruote anteriori, mentre l'assetto lavori in modo da non cedere eccessivamente al rollio, assicurando così una buona tenuta di strada. Il tutto, mentre il sistema di mantenimento attivo della carreggiata interviene in maniera sensibile sul volante per aiutare chi guida a correggere la traiettoria. Insomma, più facile a dirsi che a farsi, ma il futuro è tutto qui.