Come ottenere il rimborso revisione auto dal 3 gennaio
La misura compensa in parte l’aumento della tariffa per i centri autorizzati. La procedura per richiedere l’accredito è tutta online
Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha chiarito la procedura per ottenere il rimborso della revisione di auto e rimorchi effettuata nei centri privati.
La misura cerca di compensare l’aumento della tariffa in vigore da novembre 2021 e sarà attiva dal 3 gennaio 2022. Attraverso un portale online dedicato si potrà chiedere l’accredito di 9,95 euro sul proprio conto corrente.
Chi può richiedere il rimborso
Il rincaro sulla revisione ha portato la tariffa da 45 a 54,95 euro - se la procedura è effettuata presso la motorizzazione - e da 66,88 a 79,02 euro, se si sceglie un’officina autorizzata.
L’aumento era stato deciso già nel 2020, prima di essere messo in disparte anche a causa della nuova grave ondata pandemica dello scorso inverno.
Tuttavia, l’idea non è mai stata abbandonata, ma per ridurre l’impatto sulle tasche degli automobilisti il ministero ha varato questo cosiddetto “Buono veicoli sicuri”. Come detto, il bonus è di 9,95 euro (i restanti 2,19 euro rappresentano l’IVA al 22% sull’aumento) ed è disponibile solo per coloro che si rivolgono ai centri autorizzati.
La procedura
Il contributo per l'aumento della revisione può essere richiesto da tutti i proprietari che hanno effettuato la revisione dal 1° novembre 2021 e sarà valido solo per un veicolo. Il portale verrà inaugurato il 3 gennaio in una sezione del sito del Ministero e per accedervi sarà necessario lo SPID, oppure la Carta d’identità elettronica (CIE) o la Carta nazionale dei servizi (CNS).
Una volta entrati nella piattaforma si dovranno inserire i dati richiesti (tra cui IBAN e targa del veicolo revisionato) e allegare una copia dell’attestazione dell’avvenuto pagamento della revisione, col rimborso che verrà accreditato direttamente sul conto corrente.
Occorre affrettarsi, però. Sono stati stanziati appena 4 milioni di euro, i quali basteranno a circa 402 mila automobilisti, contro le 15 milioni revisioni stimate. I fondi saranno ad esaurimento e per essere tra i “fortunati” bisognerà sperare di essere stati più veloci degli altri nell’inviare la richiesta.
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