Si parte, quasi. Il primo novembre 2021 la revisione auto costerà di più, con un aumento di 12,14 euro e un totale che - in caso di revisione in officine autorizzate - salirà a 79,02 euro, mentre farla in motorizzazione richiederà un esborso di 54,95 euro, 9,95 euro in più rispetto al prezzo precedente.

Un aumento deciso un anno fa e poi messo in disparte, ma mai dimenticato. Semplicemente posticipato e ora pronto a toccare le tasche degli italiani, con uno sconto di 9,95 euro sulla prima revisione. Una buona cosa, ma la coperta è corta e così lo stanziamento per finanziare il bonus è di 4 milioni di euro all'anno che, a conti fatti, significa poter "coprire" poco più di 400.000 revisioni ministeriali all'anno, contro le oltre 15 milioni stimate.

Bonus da prenotare, ma più tardi

Lo sconto, destinato a un solo veicolo per automobilista, è stato battezzato "Buono veicoli sicuri" e potrà essere richiesto tramite un apposito portale online che deve però ancora essere inaugurato. Secondo la legge il Governo ha tempo 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ovvero entro il 21 dicembre.

Da quel giorno vale la norma del "chi primo arriva, meglio alloggia": i 4 milioni del fondo sono infatti a esaurimento e saranno destinati ai primi 402mila automobilisti che ne faranno richiesta.

Per farla bisognerà registrarsi al portale tramite Spid, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, indicare il proprio Iban, la targa del veicolo revisionato e sperare di essere stati abbastanza veloci per vedersi bonificare i 9,95 euro di rimborso.

Non sarà quindi l'officina a dover richiedere il rimborso per la revisione auto, ma l'automobilista stesso.