Tra i costruttori che più si vogliono mettere in luce al CES di Las Vegas c'è sicuramente Stellantis. La kermesse è stata lo scenario dal quale è stata ufficializzata la partnership con Amazon, che segue l'enorme sforzo in ambito tech del gruppo lanciato in occasione del Software Day dello scorso novembre.

È durante un webcast organizzato proprio al CES che Carlos Tavares, CEO di Stellantis, rispondendo a una domanda, ha dichiarato che in futuro i brand del Gruppo potrebbero non più essere 14, ma diminuire di numero, in base alle performance e ai risultati raggiunti.

Si tratta, tiene a precisare il numero uno del colosso multinazionale, di una decisione che verrà presa nel medio e nel lungo periodo: per ora tutti i marchi sono strategici per la transizione ed è attraverso di loro che Stellantis vuole diventare un punto di riferimento nel mercato.

Una automotive-tech company

Ora come ora, contare su così tanti brand diversi tra loro è un asset che praticamente nessun altro Gruppo può vantare e si tratta di una risorsa strategica per attuare i piani di Tavares, per i quali sono stati investiti 40 miliardi di euro: l’obiettivo dichiarato è infatti quello di trasformare l’azienda da produttrice di auto a leader della tecnologia di mobilità.

Una svolta epocale che poggia su quattro pilastri principali, illustra Tavares: piattaforme elettriche, nuovi ecosistemi di infotainment, fornitura di servizi online e riduzione della complessità. E, proprio attraverso la sinergia tra i 14 brand, i costi di sviluppo e di R&D possono essere divisi e le tecnologie diffuse.

Più ricavi grazie ai software

Attraverso la vendita di servizi online che possano essere scaricati e integrati nell’infotainment delle auto, Tavares prevede di riuscire a raggiungere 20 miliardi di ricavi nel 2030. Si tratterà di funzionalità personalizzabili pensate per arricchire l’esperienza di bordo, cucendola addosso ai gusti e alle necessità dei clienti.

Chrysler Airflow Concept

Gran parte di queste funzionalità saranno disponibili tramite cloud e non necessiteranno neanche di aggiornamenti over the air. Il concept Chrysler Airflow anticipa, da questo punto di vista, cosa potremo aspettarci.

Chrysler Airflow Concept
Chrysler Airflow Concept

Per il 2030, aggiunge Tavares, il 70% delle auto vendute in Europa da Stellantis saranno elettriche e connesse, mentre in America c'è da aspettarsi che saranno il 40%.

Partnership al centro

E se il target può sembrare troppo alto, basti pensare alle partnership che il Gruppo ha già avviato con alcuni dei più importanti player internazionali. Se da una parte si lavora sull'hardware (sviluppo di nuovi modelli, piattaforme...), dall'altra giocano un ruolo fondamentale le alleanze strategiche necessarie per accelerare la crescita ed espandere l'ecosistema.

Prima tra tutte, quella già citata con Amazon per lo sviluppo dello SmartCockpit che vedremo sui nuovi modelli del Gruppo dal 2024, con il colosso di Seattle che entra quindi a far parte della joint venture Mobile Drive costituita nel 2021 da Stellantis e Foxconn per lo sviluppo di nuove interfacce digitali. Stellantis, inoltre, si appoggerà ad Amazon Web Service come provider cloud.

"In Stellantis abbiamo bravissimi ingegneri, siamo forti nell'applicazione dei software, ma nella progettazione ci manca qualcosa. Siamo all'opera per avere un team di lavoro specifico entro il 2024: si tratta di un mercato enorme da cui passano miliardi di dollari di investimenti, e bisogna fare tutto in maniera più verticale. Fare da soli, sì, ma sfruttare l'esperienza di partner per accelerare lo sviluppo ed essere competitivi fin da subito. L'hardware si può fare in casa, le partnership con le tech company servono per allargarsi".

La partnership con Amazon non si conclude qui: Stellantis infatti fornirà a partire dal 2023 una serie (non si sa ancora il numero) di furgoni 100% elettrici Ram Pro Master all'Azienda destinati alle consegne del cosiddetto ultimo miglio, rafforzando la collaborazione ed entrando a gamba tesa anche nel settore della logistica.

Tra gli altri partner strategici con i quali il Gruppo sta già lavorando, poi, ci sono BMW per lo sviluppo congiunto dei sistemi ADAS, Waymo per il livello 4 e 4+ di guida autonoma, mentre con LG e Samsung si sta lavorando allo sviluppo di nuove batterie.

A tutta forza sull'elettrico

Siamo nel pieno di un periodo di transizione, si passa dall'endotermico all'elettrico e questo apre a nuove e importantissime sfide per il futuro sia a livello hardware che software. Tavares ha ribadito nella call virtuale organizzata da Morgan Stanley come il Gruppo sia in piena corsa su tutti i fronti:

"Ci stiamo muovendo velocemente, a piena potenza sull'elettrico. Il mercato si evolve, si evolve la tecnologia e il modo di relazionarsi con il cliente, e questa è un'enorme opportunità che un costruttore non può lasciarsi sfuggire. Anzi, non deve lasciarsi sfuggire dato che è il "non muoversi" il pericolo più grande. E noi lo stiamo facendo tutti insieme"

Da qui al 2030, Stellantis ha già in programma investimenti miliardari per ampliare il numero di elettriche e ibride a listino. Al momento, si contano 43 modelli elettrificati, con 8 nuove elettriche e un totale di 50 ibride leggere (LEV) in arrivo nei prossimi 5 anni.

Chrysler Airflow Concept

Serve energia pulita

Tutti i brand, ormai, puntano sull'elettrificazione, e le auto elettriche e ibride plug-in stanno aumentando esponenzialmente le proprie quote mercato. Si deve affrontare quindi il tema dell'approvvigionamento e del costo dell'energia. 

"È inutile parlare tanto di mobilità a zero emissioni se poi, l'energia, non è ad impatto zero. Abbiamo bisogno di energia pulita, dobbiamo prenderci cura dell'intero ciclo per portare energia pulita e ad un giusto costo ai cittadini. È una delle maggiori sfide per i prossimi anni. Non si può sviluppare una tecnologia che nessuno può comprare: abbiamo le skill e dobbiamo usarle per rendere l'energia accessibile ai cittadini" 

Parlando di elettrico, si è tirata in ballo Tesla, sempre più leader del mercato.

"È difficile entrare in un mercato del genere dove Tesla ha già quasi tutto, ma ci sono tantissime opportunità. Noi abbiamo i brand, le capacità e un piano ben preciso, penso siamo in una buona posizione. Arriviamo dopo la concorrenza, sì, ma stiamo osservando bene cosa stanno facendo gli altri e saranno i consumatori a decretare la vittoria"