La Gordon Murray T.50 avrà presto una “sorella”. La T.33 verrà svelata il 27 gennaio e andrà ad aggiungersi alla gamma del costruttore inglese che mira nei prossimi anni ad una forte espansione nel campo delle supercar e non solo. Sviluppata nel nuovo campus tecnologico di Windlesham, in Inghilterra, la T.33 è stata annunciata con un teaser ufficiale.

Supercar vecchio stampo

Il nuovo modello è definito come una “supercar GT” e sarà collocato più basso nella scala gerarchica rispetto all’estrema T.50. Dalle informazioni raccolte negli scorsi mesi sappiamo che la nuova super sportiva britannica utilizzerà una specifica architettura in fibra di carbonio diversa dal modello più grande e più potente.

A proposito di potenza, l’auto sarà sempre mossa da un V12 Cosworth non elettrificato - opportunamente aggiornato e rivisto – e sarà abbinabile ad una trasmissione manuale o automatica. A differenza della T.50, la T.33 non avrà la ventola posteriore e abbandonerà la singolare configurazione a tre posti ospitando solo due sedili.

Prima le supercar, poi il SUV elettrico

La filosofia della nuova Gordon Murray, comunque, sarà sempre la stessa. La supercar punterà sempre sull’assetto e sul peso contenuto più che sulla potenza bruta, tanto che il 4.0 a 12 cilindri dovrebbe sprigionare meno di 663 CV (il valore di riferimento della T.50).

Prodotta (probabilmente) in appena 100 esemplari, potrebbe avere un prezzo di partenza vicino al milione di euro escludendo tasse e personalizzazioni.

Gordon Murray Automotive T.50s Niki Lauda
Gordon Murray T.50s Niki Lauda

I primi modelli usciranno dallo stabilimento inglese nel 2023, dopo le consegne della T.50 e dell’esagerata T.50s Niki Lauda (venduta a soli 25 proprietari). Nel futuro della Gordon Murray, comunque, non ci sono solo supercar esclusive. Con l’apertura della divisione Gordon Murray Electronics, il marchio punta a realizzare motori ibridi ed elettrici e a produrre il suo primo SUV compatto a batteria entro il 2030.