L'amministratore delegato di LeasePlan Italia, Alberto Viano, è il nuovo Presidente di ANIASA, l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio, Sharing mobility e Automotive digital. Questa associazione - lo ricordiamo - rappresenta in Confindustria il settore dei servizi di mobilità, quali il noleggio a lungo termine, il car-rent, il car-sharing e la telematica applicata all'auto, oltre ai servizi di assistenza.

Viano è stato nominato dall'Assemblea Generale con un incarico quadriennale dal 2022 al 2025, succedendo a Massimiliano Archiapatti. Nelle prossime settimane verranno confermati anche i Vice Presidenti e i Consiglieri che andranno ad affiancarlo nel corso del suo mandato.

Verso la transizione della mobilità

Genovese di nascita ma milanese d'adozione, classe 1973, Alberto Viano è amministratore delegato di LeasePlan Italia dal primo gennaio 2019, anche se approdò nell'azienda nel 2003. La sua esperienza come responsabile della Direzione Finance lo ha portato a coprire la carica di Vice Presidente nel precedente Consiglio Generale ANIASA, con delega sulle tematiche fiscali.

Con la sua nomina a Presidente dell'associazione, l'obiettivo di Viano ora è "guidare" gli operatori del settore e in generale il nostro Paese alla transizione ecologica della mobilità:

"La sfida più stimolante per l'Associazione nei prossimi anni sarà accompagnare le nostre aziende e il Paese in questo processo di evoluzione dell’intera mobilità: mettendo a disposizione del Decisore politico e delle Istituzioni le nostre competenze; promuovendo un aggiornamento del quadro normativo alle attuali condizioni del mercato; giocando un ruolo sempre più decisivo nei ‘tavoli’ che disegnano il presente e il futuro della mobilità."

Il neo Presidente ANIASA ha poi ribadito l'importanza della mobilità privata e aziendale, che rimane un punto centrale nell'economia, e la pandemia da Covid-19 ha ribadito questo concetto "individuale":

"Gli operatori economici che rappresentiamo sono oggi protagonisti della transizione ecologica della mobilità privata e aziendale del nostro Paese: costituiscono il 25% dell’immatricolato nazionale, percentuale che sale al 30% se consideriamo le sole vetture elettriche e al 47% delle ibride plug-in immesse sul mercato.

La pandemia ha ribadito la centralità della mobilità individuale e impresso un’ulteriore spinta all’innovazione tecnologica e al graduale passaggio dalla proprietà all’uso dei veicoli; un processo che, terminata l’attuale fase critica, tornerà a procedere a ritmi elevati anche in Italia."