Dalla pista alle collezioni digitali. In occasione dell’AMG Performance Day dello scorso 20 maggio ad Imola, Mercedes ha lanciato il suo primo progetto di arte digitale NFT. La protagonista è la Mercedes-AMG SL 63 rappresentata dall’artista di fama internazionale Alessandro Paglia. L’autore ha realizzato interamente a mano l’opera originale, la quale è stata riprodotta in 170 stampe per altrettanti NFT.

Tra passato e futuro

L’opera ha richiesto 150 ore di lavoro ed è stata creata con matite colorate su carta di cotone a grana ruvida in formato 150x70 cm. Come detto, successivamente la Mercedes è stata “scomposta” in 170 stampe fine art 60x30 cm in edizione limitata (tutte firmate, numerate e certificate) che rappresentano dei dettagli specifici della vettura.

Mercedes-AMG SL 63, la collezione di NFT
Mercedes-AMG SL 63, la collezione di NFT

La Mercedes-AMG SL 63 è stata rappresentata con un passaggio cromatico dal grigio al rosso in un disegno che unisce la tradizione e l’innovazione del marchio.

Il grigio delle Frecce d’Argento, infatti, ricorda le vetture che negli anni ’50 conquistavano vittorie importanti nelle principali competizioni sportive, mentre il Rosso Patagonia Bright Manufaktur è stato il colore di lancio della SL 63 e, secondo il comunicato ufficiale, incarna “un futuro di lusso e passione”.

Cresce la febbre da NFT

Mercedes non è certo la prima Casa ad entrare nel mondo degli NFT, le opere d’arte digitali esistenti esclusivamente nel metaverso. Altri costruttori come Lamborghini, Pininfarina e Nissan hanno lanciato le proprie collezioni ispirate ai modelli reali o a concept storici.

Ad esempio, l’ultima Lamborghini Aventador Ultimae in “carne ed ossa” stata venduta all’asta insieme ad un NFT, mentre Pininfarina ha reso omaggio alla Modulo con una collezione ultralimitata di 5 NFT. E non dimentichiamo McLaren che recentemente ha presentato il suo personale metaverso MSO Lab e i primi modelli in formato NFT.

Fotogallery: Foto - Mercedes-AMG SL 63, la collezione di NFT