Auto elettriche: vendite in pareggio tra privati e aziende
L'area business assorbe il 54% delle immatricolazioni totali in Europa. Il dato inferiore degli EV testimonia la crescita di interesse dei privati
È risaputo che gran parte delle vendite di automobili nelle economie sviluppate corrisponde agli acquisti effettuati da aziende, noleggi e flotte in generale. Il mercato, infatti, non comprende solamente i normali consumatori che si recano in concessionaria per comprare il proprio veicolo.
Anche le imprese hanno bisogno di automobili per le loro attività. E questa è quella che viene chiamata l'area business delle immatricolazioni, che in Europa assorbe più della metà delle vendite.
Le aziende, i concessionari, il rent-a-car e le flotte in generale costituivano il 54% delle immatricolazioni totali durante il primo trimestre del 2022, secondo le informazioni fornite da JATO Dynamics. I dati, relativi a 17 Paesi europei, indicano che la percentuale è scesa rispetto al 2020 fondamentalmente a causa del boom delle auto elettriche pure. Vediamo perché?
Elettrico metà business e metà privati
L'analisi di JATO rivela che, durante il primo trimestre di quest'anno, un po' più della metà (50,2%) delle immatricolazioni di BEV (Battery Electric Vehicle) ha riguardato le imprese. È meno della media totale del continente, pari al 54%. La percentuale, poi, è inferiore a quella dell'area business nella richiesta di automobili con motori a combustione interna, a cella combustibile, mild hybrid e ibride plug-in.
In altre parole, il boom delle auto elettriche in Europa ha una forte componente privata. Questo è molto positivo per il settore, in quanto i margini per le vendite al dettaglio (quelle ai privati) sono di solito superiori a quelli per le registrazioni aziendali. I consumatori finali, inoltre, stanno realmente rispondendo agli incentivi offerti dai governi di tutta la regione.
È positivo anche il fatto che la domanda non sia guidata da vendite artificiali come la pratica delle auto-registrazioni, in cui molte marche vendono le loro auto ai concessionari per mostrare migliori risultati di vendita alla fine di ogni mese. Tante più registrazioni private ci sono, meglio è per la redditività dei brand e la migliore comprensione delle tendenze del mercato.
Ibride plug-in, il caso opposto
In contrasto con il sano mix di vendite delle auto elettriche in Europa, le ibride plug-in, PHEV, hanno mostrato una forte quota dell'area business nel mix di immatricolazioni fino a marzo 2022. Secondo i dati, il 69% del volume registrato nel primo trimestre è stato appannaggio di aziende e flotte, lasciando solo il 31% ai privati.
Queste auto sono diventate una buona alternativa per molte aziende in tutta Europa, a causa del loro minor consumo di carburante e di alcuni benefici fiscali a seconda del Paese.
Dacia Spring, una questione "privata"
Anche se la Tesla Model 3 risulta l'auto elettrica più popolare tra privati e imprese, è la Dacia Spring quella che ha la più rilevante quota di clientela "normale" in termini di vendite complessive.
Le immatricolazioni ai privati hanno infatti rappresentato l'83% del suo volume nel primo trimestre, proprio come succede alle sue sorelle maggiori, Sandero e Duster, tra le auto con motori a combustione interna. Le loro immatricolazioni ai privati hanno rappresentato rispettivamente l'88% e l'84%, diventando le auto più vendute tra i consumatori.
L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics.
Consigliati per te
Sempre più auto "globali" sono Made in China
Porsche trasforma i personaggi di Toy Story in incredibili auto vere
Le auto più vendute d'Italia a maggio 2026: la classifica
La prima ibrida plug-in sotto i 25.000 euro è la BYD Dolphin G DM-i
Audi valuta davvero l'idea di un SUV fuoristrada "duro e puro"
Ecco il nuovo Isuzu D-Max 2.2 l. Ha tutta la coppia che serviva
Chi produce più auto con meno persone?