Dopo averne tanto parlato e averla virtualmente provata con i nostri colleghi di Motor1.com Francia, siamo riusciti a mettere le mani su uno dei modelli più attesi dell'anno, la Dacia Spring.

Può essere, a tutti gli effetti, l’elettrica che mancava: pochi fronzoli e tanta sostanza, alla portata di molti grazie agli incentivi. Ha tutte le carte in regola per "spaccare" letteralmente il mercato aprendo le porte del mondo dell’elettrico ad un pubblico più ampio che, magari, prima d’ora non aveva mai preso in considerazione un’auto a batteria.

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Esterni

Con 3 metri e 73 di lunghezza, la Dacia Spring è lunga 20 cm più di una smart EQ forfour e 10 cm più di una Volkswagen e-up!, per citare due possibili concorrenti. Dal vivo sembra più piccola che in foto e, curiosità, il rapporto tra altezza e larghezza è quasi di 1:1 dato che le due misure superano entrambe di poco il metro e cinquanta.

Dacia Spring, il primo test
Dacia Spring, il primo test

Il look è da piccolo crossover con un’altezza da terra niente male (oltre 15 cm), le protezioni della carrozzeria in plastica e le barre sul tetto. Il frontale è dinamico e accattivante, con i fari orizzontali che si uniscono alla griglia e il paraurti movimentato, mentre di profilo e posteriormente è più rilassata e meno moderna. La presa di ricarica è nascosta sotto il logo anteriore, esattamente come sulla cugina Renault Zoe.

Interni

La Dacia Spring segue la filosofia tipica del marchio: non c'è nulla di non necessario, e tutto quel che c'è è a portata di mano e molto intuitivo da utilizzare. Fanno parte della dotazione l'aria condizionata, 6 airbag, quattro alzacristalli elettrici e un sistema di infotainment con schermo touch da 7" compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

Tutte le versioni possono essere controllate da remoto tramite l'applicazione per smartphone gratuita "MyDacia", per gestire riscaldamento, ricarica o verificare la posizione dell'auto.

Dacia Spring, il primo test

I rivestimenti interni sono rigidi, con i pannelli ben assemblati tra loro. Peccato per il sedile del guidatore non regolabile in altezza e per il volante fisso. I sedili sono confortevoli e la forma della carrozzeria premia l'abitabilità anche dietro per i più alti, che devono solo scendere a qualche compromesso per quanto riguarda lo spazio per le ginocchia.

Il bagagliaio è grande per un'auto di questa categoria, con 290 litri di capacità minima che arrivano fino a 620 litri abbattendo gli schienali posteriori (non abbattibili separatamente secondo lo schema 60-40). Non ci sono ganci e, nel doppiofondo, è nascosto il ruotino di scorta.

Dacia Spring, il primo test
Dacia Spring, il primo test

Guida

Per quanto riguarda motore e grandezza della batteria, non c'è scelta. La Dacia Spring nasconde sotto il cofano un piccolo propulsore elettrico da 33 kW, circa 45 CV, per cui non bisogna aspettarsi quelle prestazioni "esplosive" tipiche di altre auto elettriche. Da 0 a 50 km/h l’erogazione è lineare e ci si muove velocemente tra un semaforo e l’altro ma, aumentando l'andatura, si sente la mancanza di qualche cavallo in più.

E i numeri lo confermano: per toccare i 100 km/h all’ora con partenza da fermi ci vogliono 19 secondi. Lato consumi invece, durante la prova (per vederla nel dettaglio cliccate sul video qui sopra) della durata di circa 50 km tra statale e autostrada, il computer di bordo ha segnato circa 16 kWh ogni 100 km.

Dacia Spring, il primo test

Un dato che dipende da differenti fattori: spingendo sull'acceleratore e tenendo il climatizzatore acceso l’autonomia scende velocemente, ma si può risparmiare qualcosa selezionando la modalità "Eco" attraverso un tasto sulla consolle centrale.

Così la velocità massima passa da 125 a 100 km/h e la risposta del pedale destro si fa più ovattata, ma si guadagnano all’incirca 10 km di autonomia. Funzione utilissima se ci si sposta in città, un po’ meno quando serve spunto per districarsi da situazioni difficili.

Ma veniamo alla dinamica: a guardarla non sembrerebbe, ma il baricentro è basso e l'assetto convince. È tendenzialmente rigido, con le sospensioni che però assorbono bene la maggior parte della asperità copiando bene il fondo stradale, quasi divertendo tra le curve. Peccato per lo sterzo, demoltiplicato e vago al centro, che costringe ad impugnarlo bene con due mani e non trasmette tanta sicurezza, specialmente in frenata, situazione in cui emerge però la buona sinergia tra frenata rigenerativa e meccanica (al pedale non si avverte il passaggio tra le due).

Dacia Spring, il primo test
Dacia Spring, il primo test

Nel corso della prova abbiamo guidato poco in città, ma è bastato un breve spostamento per capire subito che è tra le stradine che la Spring da il meglio di sé: le dimensioni sono compatte, la visibilità è ottima così come il raggio di sterzata. E poi, in aiuto, ci sono anche i sensori di parcheggio e la retrocamera.

La batteria agli ioni di litio da 27,4 kWh è posizionata sotto i sedili posteriori e, in quanto a capacità, è nella media della categoria. Sulla carta si parla di 230 km di autonomia nel ciclo misto, mentre in città di chilometri se ne possono percorrere oltre 300 km. Valori calcolati, lo ricordiamo, secondo il ciclo WLTP.

La ricarica può avvenire sia in corrente alternata - con un tradizionale cavo tipo 2 Mennekes - sia in corrente continua. Nel primo caso si arriva a un massimo di 6,6 kW, nel secondo si toccano i 30 kW.

Le tempistiche ufficiali parlano di poco meno di un'ora per una ricarica dallo 0 all’80% in corrente continua, 13 ore circa per una ricarica completa utilizzando una presa domestica da 2,3 kW e poco più di 4 e mezza facendo il pieno ad una colonnina tradizionale.

Dacia Spring, il primo test

Curiosità

Nonostante la Dacia Spring sia venduta solo in Europa, è il risultato dell'Alleanza globale Renault-Nissan-Mitsubishi. Nasce sulla piattaforma CMFA della Renault K-ZE, citycar venduta in Cina dal 2019 e parente della Renault Kwid, modello con motore endotermico riservato ai mercati di India e Brasile. La Spring è prodotta nella stessa fabbrica cinese della K-ZE.

Prezzi

E qui si apre il capitolo più interessante della prova. La Dacia Spring è già ordinabile nelle concessionarie e può essere scelta in due allestimenti, Comfort da 19.900 euro (fino a 9.460 euro con incentivi) e Comfort Plus da 21.400 euro (fino a 10.960 euro con incentivi).

La dotazione di partenza è buona perché, fin dall'allestimento base, ci sono la radio DAB, il climatizzatore manuale, il controllo dell'auto tramite app e i finestrini elettrici. Sulla Comfort Plus si aggiungono inserti colorati a contrasto sulla carrozzeria e il sistema di navigazione con schermo touch da 7" e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

La ricarica rapida in corrente continua si può avere, come optional, solo sulla Comfort Plus aggiungendo 600 euro, mentre il cavo per la ricarica domestica costa 300 euro su tutte le versioni.

Fotogallery: Dacia Spring, il primo test

Dacia Spring

Lunghezza 373 cm
Altezza 152 cm
Larghezza 158 cm
Peso 980 kg
Trazione Trazione anteriore
Potenza 44 CV (33 kW)
Coppia Massima 125 Nm
Accelerazione 0-100 km/h 19 s
Velocità Massima 125 km/h
Consumi -
Autonomia in elettrico 305 km in città (WLTP)
Batteria 27,4 kWh
Tempo di ricarica 58 min DC 30 kW (80%) • 13h 32m AC 2,3 kW (100%) • 4h 51min AC 6,6 kW (100%)