Lo scorso 27 gennaio Stellantis ha comunicato l’intenzione di aumentare la partecipazione nella joint-venture con GAC dal 50% al 75%. Meno di sei mesi dopo, il CEO del gruppo, Carlos Tavares, ha annunciato di aver “avviato le trattative per la cessazione della JV che produce e distribuisce i prodotti Jeep in Cina”.

Il comunicato continua affermando che “Stellantis collaborerà con il Gruppo GAC per un’ordinata cessazione della joint venture e riconoscerà un onore di svalutazione non monetario di circa 297 milioni di euro nei risultati del primo semestre 2022”.

La situazione

Come sottolineato sempre da Stellantis, l’alleanza avviata nel marzo 2010 (dall’allora FCA) ha registrato delle perdite importanti negli ultimi anni. I rapporti hanno registrato uno stallo proprio all’inizio del 2022 in concomitanza con la volontà di Stellantis di acquisire una quota di maggioranza.

Evidentemente, i risultati finanziari degli ultimi mesi hanno spinto il gruppo a lasciare del tutto la Cina e ad interrompere i piani di produzione dei modelli Jeep nello stabilimento di Changsha.

Il futuro di Jeep in Cina

Stellantis, comunque, non abbandonerà del tutto la Cina. Le Jeep che arriveranno sul mercato cinese saranno esclusivamente quelle prodotte Oltreoceano, con un inevitabile impatto sui prezzi di listino. Tra l’altro, il marchio americano importerà e distribuirà in Cina solo i modelli elettrificati, tra cui la Wrangler 4xe ibrida plug-in.

Inoltre, l’annuncio di fine rapporto con GAC arriva pochi giorni dopo dall’accordo tra Stellantis e Dongfeng Motor per l’acquisto di 99,2 azioni ordinarie, pari al 3,16% del capitale totale.

Infine, ricordiamo che l’obiettivo del gruppo è quello di raggiungere i 20 miliardi di euro di fatturato in Cina entro il 2030. Nel 2021, si sono raggiunti i 3,9 miliardi di euro mettendo insieme i mercati di Cina, India e Asia-Pacifico.

Fotogallery: Jeep Wrangler 4xe First Edition