La corsa alla guida autonoma di Volvo passa da Zenseact. Negli scorsi giorni, la Casa svedese ha annunciato di aver acquisito il 100% delle quote della compagnia impegnata nello sviluppo di software a guida automatizzata.

Inizialmente presente con l’86,5%, Volvo ha stretto un accordo con ECARX (colosso cinese della mobilità “smart”) per arrivare a detenere il controllo totale sulla compagnia. E ora cosa cambia?

Volvo sempre più sicure e connesse

Come affermato dal comunicato di Volvo, l’acquisizione “semplificherà l’attività dell’azienda”, mentre Zenseact “proseguirà la sua attività nel campo della guida assistita avanzata e nei sistemi di sicurezza”.

I primi frutti del lavoro della startup (che collabora anche con NVIDIA e HP) si sono già visti su Volvo EX90 e Polestar 3, due dei SUV elettrici più tecnologici e all’avanguardia presentati nel corso del 2022.

Volvo EX90

Gli interni della Volvo EX90

È molto probabile che la proprietà totale su Zenseact potrebbe permettere a Volvo di avere una corsia preferenziale e privilegiata per equipaggiare nuovi sistemi di intelligenza artificiale sui suoi veicoli. Tra i primi modelli a beneficiarne potrebbe esserci l’EX30, il SUV elettrico compatto che dovrebbe arrivare nel 2023.

Allo stesso modo, Polestar dovrebbe trarre vantaggio da questa operazione, con tanti dispositivi di assistenza attesi sui prossimi modelli, tra cui la Polestar 4, che dovrebbe sfidare direttamente la Porsche Macan elettrica.

Polestar 3

Polestar 3

Ma non è finita qui. Non è escluso, infatti, che Zenseact fornisca i suoi futuri prodotti anche a tutto il resto della famiglia Geely (proprietaria dei marchi Volvo e Polestar). La galassia del gigante cinese include anche Lotus, smart, Lynk & Co e Zeekr, altri tre brand su cui il Gruppo sta investendo molto risorse a livello globale negli ultimi tempi.

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