Mercato camion, il 2023 inizia bene
A gennaio si conferma il trend positivo di fine 2022 con tutti i settori in attivo e i camion sopra le 16 t a quota 2.254 unità
Il mercato dei veicoli pesanti riparte dove si è chiuso quello del 2022, anzi, meglio: dopo l'ottima chiusura dell'anno, con un dicembre che ha sfiorato il 15% di incremento e portato l'intero anno a totalizzare un +1,4%, anche se unicamente per merito dei mezzi sopra le 16 t, a gennaio la crescita è addirittura di un buon 17% e sopratutto più omogenea visto che coinvolge tutti i segmenti.
I dati provvisori elaborati da UNRAE parlano infatti di ben 2.577 immatricolazioni, quasi 400 più del gennaio 2022, quando la crescita stimata sull'anno prima era stata di appena l'1% e con qualche segno meno nel dettaglio delle sottocategorie.
I numeri
Il comparto sopra le 16 tonnellate, che detta l'andatura del settore in termini di volumi, è quello che ha riportato il miglior risultato assoluto, crescendo di oltre 300 unità e del 17,2%. Un dato "ridimensionato" dalle crescite più modeste delle altre classi in termini di unità, specie quella intermedia tra 6 e 16 t che ha guadagnato una quindicina di consegne mentre quella inferiore è cresciuta in modo più sostanzioso, da 53 a 85 unità con un parziale del 60%.
|
MTT |
GENNAIO 2022 |
GENNAIO 2023 |
VARIAZIONE % |
|
> 3,5 t (totale) |
2.200 |
2.577 |
+17,1 |
|
da 3,51 a 6 t |
53 |
85 |
+60,4 |
|
da 6,01 a 15,99 t |
224 |
237 |
+5,6 |
|
=> 16 t |
1.923 |
2.254 |
+17,2 |
Più cauta la lettura "retroattiva"
L'andamento è indubbiamente positivo, anche se bisogna tener presente che i dati definitivi possono cambiare in modo più o meno significativo l'analisi. Guardando ai dati del gennaio 2022, infatti, salta all'occhio che un anno fa la stima del primo mese dell'anno parlasse di oltre 2.300 unità, mentre oggi quel dato è stato ridimensionato a 2200.
Questo significa che l'andamento rispetto al 2021, alla luce dei dati aggiornati risulta non in crescita del pur modesto 1% annunciato, ma in lieve perdita. Con un centinaio di unità in meno rispetto alla stima proprio sui mezzi oltre le 16 t che sono il cuore del comparto, che da 2.038 unità provvisorie è sceso a 1.923. In ogni caso, anche tenendo conto di queste potenziali oscillazioni, i dati 2023 promettono di mantenersi comunque incoraggianti.
UNRAE, rifinanziare gli incentivi
"La conferma del trend di crescita fatto registrare nell’ultimo semestre del
2022 è merito di una tendenziale normalizzazione delle catene di fornitura, che ha consentito una continuità di produzione ed ha assicurato un volume di consegne superiore alle aspettative”
commenta Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE, che invita però a non abbassare l'attenzione:
"Tuttavia, nonostante l’ottima capacità dei Costruttori di far fronte ai volumi di domanda, continuano ancora le incertezze rispetto all’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, che potrebbero influenzare negativamente l’andamento dell’intero comparto nei prossimi mesi”.
“Riteniamo, pertanto, essenziale e prioritario che l’esecutivo riporti al centro delle politiche di Governo il settore dell’autotrasporto, attraverso misure strutturali volte a sostenere gli investimenti per il rinnovo del parco circolante italiano, che – ripetiamo ancora una volta – con oltre 14 anni di anzianità è tra i più vetusti d’Europa.
A questo riguardo urge velocizzare l’iter di liquidazione dei fondi finora stanziati, così come provvedere in tempi rapidissimi allo stanziamento di nuove risorse per gli incentivi 2023”",
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