Come le auto elettriche diventano più sicure grazie ai vigili del fuoco
La partnership coi vigili del fuoco di tutto il mondo ha permesso a Renault di sviluppare alcune innovazioni “salva-vita”
Per rendere le auto sempre più sicure è fondamentale investire sulle tecnologie di assistenza alla guida. Ma per ridurre le vittime di incidente è cruciale anche capire come velocizzare le tempistiche d'intervento in caso di sinistro.
Ciò è vero soprattutto per le auto elettriche e ibride plug-in che, in caso d'incendio, richiedono una conoscenza specifica da parte degli operatori. La reazione termica che s'innesca nel pacco batteria non è facile da domare, ma i brand si stanno ingegnando per studiare soluzioni ad hoc e facilitare così la vita ai vigili del fuoco.
Con questi dispositivi intervenire è più semplice
Da 13 anni Renault collabora coi vigili del fuoco di tanti Paesi attraverso conferenze e donazioni di veicoli speciali, oltre a veri e propri corsi di formazione.
La collaborazione ha portato alla creazione di diverse innovazioni già presenti sui modelli più recenti. Tra queste c’è il Fireman Access, un pannello speciale che permette di far pervenire l’acqua direttamente al centro della batteria delle auto elettriche e ibride plug-in. In questo modo l’incendio può essere domato in meno di 10 minuti invece di tre ore.
C’è poi il QRescue, un QR Code che è presente di serie su tutti i veicoli Renault prodotti dal 2023. La posizione del codice è stata scelta proprio a seguito di un consulto coi vigili del fuoco e permette agli operatori di leggere le informazioni tecniche del veicolo, come il motore e l’ubicazione della batteria consentendo così di risparmiare fino a 15 minuti.
Infine, l’SD Switch permette di scollegare la batteria delle Renault dall’impianto elettrico ad alta tensione dell’auto. Anche in questo caso la posizione è strategica per evitare di utilizzare attrezzi specifici e di spostare il bacino della persona ferita nel veicolo incidentato. E in futuro è atteso un meccanismo brevettato per ripiegare facilmente i sedili ed estrarre più velocemente e in sicurezza i feriti.
Già solo con queste soluzioni si potrebbero evitare tantissime vittime nei prossimi anni e il costante impegno delle Case permetterà di rendere più efficace e tempestivo l'intervento di tutti gli operatori d'emergenza.
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