John Elkann, presidente della Ferrari: "L'ulteriore sviluppo dell'elettrificazione delle nostre vetture sportive rappresenta per noi una grande opportunità per il futuro. Stiamo progettando la nostra prima Ferrari completamente elettrica, una pietra miliare della nostra storia che sarà presentata nel 2025".

Benedetto Vigna, amministratore delegato della Ferrari: "Crediamo che il motore termico abbia ancora molto da offrire e, grazie alla maggiore efficienza energetica e agli e-fuels, con i nostri partner svilupperemo soluzioni che contribuiranno significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2".

Agilità e reattività le parole chiave

Lette così queste due affermazioni possono quasi sembrare contrastati, il che è già di per se impossibile visto che arrivano ambedue dai vertici del Cavallino rampante. Ma è chiaro che nella strategia della Ferrari elettrificazione e motori termici possono e devono andare di pari passo. Come? Il punto di raccordo, casomai ce ne fosse bisogno, è nelle parole di Elkann, pronunciate durante l'assemblea di bilancio della Casa di Maranello: 

In questo scenario in evoluzione, credo che la singola qualità che aiuterà le aziende ad avere successo sia l'agilità: la capacità di 'leggere' gli eventi e di rispondere a essi con l'azione, di identificare le priorità e allo stesso tempo di essere aperti al cambiamento, di essere flessibili e di adattarsi rapidamente. La reattività della Ferrari e la forza del suo modello di business stanno facendo la differenza.

Detto fatto: Ferrari chiude un anno record, anzi "eccezionale", con risultati, sottolinea Elkann,

che hanno raggiunto e superato le nostre previsioni con una crescita a doppia cifra in tutti i parametri: abbiamo stabilito nuovi record in termini di consegne, ricavi e redditività. I lanci della 296 GTS e della Purosangue hanno arricchito il portafoglio prodotti più vario, completo e apprezzato a livello internazionale della nostra storia, garantendo un numero record di ordini fino al 2024. Il settore automobilistico è a un bivio, le sfide sono molte, ma lo sono anche le opportunità. Abbiamo l'opportunità di accelerare la capacità della Ferrari di essere leader nelle tecnologie di nuova generazione nella fascia alta dell'industria del lusso e non vediamo l'ora di farlo".

Ferrari Purosangue

La Ferrari Purosangue

Confermati 15 nuovi modelli tra 2023 e 2026

Vigna ribadisce i target fissati in giugno al Capital market day: lancio di 15 nuovi modelli tra il 2023 e il 2026il piano di elettrificazione e il raggiungimento della neutralità del carbonio entro il 2030. 

"Stiamo costruendo la nostra strategia di 'Ferrari diverse per ferraristi diversi, Ferrari diverse per momenti diversi' al fine di soddisfare un profilo di clienti diversi, e stiamo personalizzando la nostra gamma di prodotti per essere unici", aggiunge l'ad di Maranello. "Da un punto di vista industriale, questo obiettivo sarà raggiunto spingendo l'innovazione attraverso le nostre partnership selezionate, mentre continueremo a rendere i nostri componenti fondamentali in-house, proprio come ha sempre fatto Ferrari, come il motore elettrico, il pacco batterie".

Il 2023 secondo Vigna, sarà un anno che porterà

"a un'altra tappa significativa del nostro percorso con quattro priorità: competere al meglio nei diversi campionati di corse; continuare a migliorare l'esperienza dei nostri clienti, sia in pista che su strada, arricchendola con il lancio di 4 nuovi modelli e il primo è stato la Ferrari Roma spider, che ha ricevuto elogi entusiastici da tutto il mondo; ampliare la base dei clienti lifestyle con un'offerta coerente e integrata di beni personali ed esperienze uniche e, infine, accelerare ulteriormente il ritmo dell'innovazione, con una forte attenzione all'elettrificazione e all'Hmi, come dimostra il numero quattro volte superiore di brevetti depositati nel 2022 rispetto al 2021".

Ragion per cui, conclude Vigna, "guardiamo al 2023 con l'entusiasmo, l'energia, l'agilità e l'umiltà necessaria in questi tempi difficili".

L'asssemblea ha approvato il bilancio (distribuzione di un dividendo di 1,810 euro per azione ordinari) e confermato i vertici.