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Motori, il V10 Porsche della Carrera GT che ha "mancato" Le Mans

Montato su una delle più belle supercar di sempre, il V10 5.7 della Porsche Carrera GT era nato per correre. Colpa della Cayenne

Porsche Carrera GT, il motore

Quando si pensa ai motori Porsche la prima immagine a salire alla memoria è senz'altro quella dei "flat", i boxer piatti a quattro e sei cilindri, a meno di non essere molto ferrati sulle corse e ricordare anche le unità a otto e 12 cilindri. In tempi più recenti, e con l'avvento di modelli come Cayenne e Panamera, anche i V6 e V8 hanno iniziato a farsi largo, ma se parliamo di V10, l'esempio è e rimane uno soltanto.

L'unico motore a 10 cilindri in ambito stradale al momento rimane quello della fascinosa Carrera GT, la supercar introdotta nel 2003 come erede "virtuale" della 911 GT1 Strassenversion e a sua volta antenata della 918 Hybrid, anche se a differenza di entrambe non ha avuto un equivalente nelle competizioni. Ed ecco perché.

La 9R3

Alla base dello sviluppo di questo motore c'è quello di una vettura prototipo da schierare nella categoria LMP1 per sostituire virtualmente la 911 GT1. Quest'ultima era stata sviluppata grazie a un regolamento che consentiva alla GT1, derivate da modelli di serie, di poter essere competitive quanto le vetture prototipo, ma ha avuto vita breve e ben presto la classe regina delle gare di durata ha ripreso a essere quella dei prototipi.

L'auto in questione, siglata 93R ma nota anche come Porsche LMP2000, viene progettata e costruita in esemplare unico tra il 1998 e il 2000 ma "fermata" prima di arrivare in pista per via di una duplice esigenza: dirottare gli investimenti sul SUV Cayenne, il modello della svolta per Porsche, ed evitare la concorrenza interna nel Gruppo Volkswagen con Audi e la sua R8 destinata a diventare padrona della specialità per oltre un decennio.

Porsche Carrera GT, la meccanica

Porsche Carrera GT, la meccanica

Di quell'auto si "salva" soltanto il motore V10, realizzato partendo da un'unità impegnata in Formula 1, ma portato dai 3,5 litri regolamentari a una più generosa cilindrata di 5-5,5 litri più adatta per le maratone come la 24 Ore di Le Mans.

Porsche Carrera GT

Porsche Carrera GT

La Carrera GT

Perse le velleità sportive, Porsche decide di proseguire comunque lo sviluppo del propulsore per una supercar a tiratura limitata. La Carrera GT viene presentata in quello stesso 2000 in veste di prototipo e riproposta in versione definitiva tre anni più tardi per essere messa in produzione.

Porsche Carrera GT, vista posteriore

Porsche Carrera GT, vista posteriore

Oltre al motore, deve alla F1 e  ingenerale al mondo delle competizioni anche altre soluzioni come la costruzione di scocca e carrozzeria interamente in fibra di carbonio, ma è anche l'ultima fuoriserie Porsche di questa caratura a essere offerta con un classico cambio manuale, non essendo giudicato adeguato l'automatico Tiptronic allora montato sulle vetture di serie.

Porsche Carrera GT, motore

Porsche Carrera GT, il motore

Il motore

Il V10 della Carrera GT, interamente in alluminio, ha un angolo tra le bancate di 68°, una cilindrata totale di 5.733 cc (alesaggio e corsa misurano 98 x 76 mm) e distribuzione a quattro alberi a camme con variatori di fase sui due di aspirazione, quattro valvole per cilindro, distribuzione a catena, cilindri rivestiti in Nikasil e bielle e pistoni forgiati.

Il rapporto di compressione è di 11:1, la potenza massima di 612 CV a 8.000 giri/min, cosa che ne fa il più "grosso" e potente motore Porsche prodotto fino a questo momento, con una coppia di 590 Nm a 5.750 giri/min e una potenza specifica di 105 CV/litro. A fronte dei 1.380 kg di peso dichiarato, la Carrera GT scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi (anche se ufficiosamente si parla di 3,6) e super ai 330 km/h di velocità massima.

Fotogallery: La Porsche Carrera GT e il suo V10