Rendere "green" le proprie forniture di energia è stato ed è tuttora uno dei primi punti nella lunga lista di contromisure che le Case hanno individuato per ridurre le proprie emissioni di CO2. Anche l'energia, infatti, porta con sé un "carico" di carbonio che dipende direttamente dalla fonte da cui è ricavata e contribuisce a determinare l'impronta dell'azienda che la consuma.

La prima mossa fatta dalla maggior parte delle industrie, non soltanto automotive, è stata quella di stipulare accordi con i propri fornitori per garantirsi che i loro approvvigionamenti provengano da fonti rinnovabili certificate, ma nel frattempo hanno stanziato importanti investimenti per autoprodurre più energia sostenibile possibile.

Autonomia uguale controllo

Le ragioni di questo sforzo sono molteplici, ma in buona sostanza riuscire a generare da sé l'energia necessaria consente a ogni azienda di avere un controllo molto più preciso e diretto sia sulle fonti sia, non trascurabile, sui costi dell'energia stessa.

Considerato che il passaggio sempre più massiccio alle fonti rinnovabili implica anche per le aziende energetiche investimenti che si riflettono sui costi finali dell'energia, molti hanno valutato che investire per creare un proprio parco energetico possa essere, a conti fatti, più conveniente e metta anche al riparo dalle oscillazioni dei prezzi.

Megafabbriche - Sindelfingen

La fabbrica Mercedes di Sindelfingen

Mercedes indipendente dal 2039

L'ultimo costruttore ad aver annunciato un importante investimento nel proprio parco energetico è Mercedes, che a partire dall'anno prossimo inizierà la costruzione di ben 20 pale eoliche nel comprensorio della sua area prove a Papenburg, nel nord della Germania.

Il complesso avrà una capacità totale di circa 120 MW (Megawatt) e secondo le stime a partire dal 2026, quando sarà terminato e pienamente operativo, garantirà circa il 20% del fabbisogno energetico di tutte le attività di Mercedes in Germania.

Pale eoliche

Pale eoliche

L'impianto di Papenburg è utilizzato da Mercedes dal 1998 e si sviluppa in un'area verde da 800 ettari, pari a 8 km quadrati. La progettazione e lo sviluppo del sistema eolico sono stati portati avanti con i partner della UKA, azienda specializzata in parchi energetici, e in  collaborazione con le autorità locali e gli enti per la tutela ambientale in modo che sia il meno impattante possibile sul territorio.

Accanto a questo, la Casa sta valutando anche l'installazione, nella stessa area, di un sistema di pannelli fotovoltaici. La Casa ha l'obiettivo di ridurre, da qui al 2030, le emissioni medie di CO2 per veicolo prodotto del 50% rispetto ai valori del 2020. Per il 2039, invece, punta a raggiungere il 100% di energie rinnovabili nei propri stabilimenti globali.

La fabbrica Mercedes di Rastatt

Pannelli solari nella fabbrica Mercedes di Rastatt

Si investe anche nel solare

Mercedes fa sapere che le sue fabbriche operano con un bilancio di CO2 neutro sin dall'inizio del 2022 e che oggi circa il 45% del consumo totale di energia nella produzione è già coperto da elettricità da fonti rinnovabili, in gran parte grazie forniture di energia verde al 100%.

La quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia dei siti di produzione è però destinata ad aumentare ancora fino al al 70% entro il 2030 e uno dei mezzi principali per arrivarci è proprio ampliare la capacità di autogenerazione negli stabilimenti stessi. Da qui al 2025 saranno infatti installati circa un milione di metri quadri di pannelli solari che produrranno fino a 140 MW di picco.

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