Oggi è normale pensare ai SUV come a veicoli dalle prestazioni elevate, ma negli Anni ’80 l’idea che un fuoristrada potesse correre a oltre 200 km/h era qualcosa di incredibile e per certi versi anche contraddittorio. Per tutti tranne che per Lamborghini.

Oltre 30 anni prima del super SUV Urus, arrivato nel 2018 e in generale in un periodo in cui la cosa non appare più così sorprendente agli occhi di un pubblico abituato all’estremo, ha creato qualcosa di decisamente più eccezionale con LM002, vera fuoristrada di lusso spinta dal 12 cilindri della Countach Quattrovalvole.

Americana d'origine

La genesi di questo modello inizia negli Stati Uniti dove due ingegneri con molte idee ma pochi soldi elaborano il progetto di un veicolo fuoristrada per usi militari. La loro strada incrocia quella di una Lamborghini in difficoltà finanziarie che tuttavia non ha dimenticato gli insegnamenti del fondatore Ferruccio (uscito dall’azienda nel 1972) il quale aveva sempre spinto i tecnici a guardare oltre, tanto da far realizzare loro addirittura un prototipo di elicottero mai prodotto in serie.

Lamborghini, dalla Cheetah alla LM002

Lamborghini, dalla Cheetah alla LM002

La Casa del Toro acquisisce i diritti su quel progetto chiamato “Chetaah” (in inglese “ghepardo”) con l’intenzione di realizzarlo e partecipare così al bando indetto da un Paese del Golfo Persico che ha bisogno di un veicolo di pattuglia. Tutto sembra procedere per il meglio, la vettura che soddisfa i requisiti richiesti confermandosi adatta allo scopo, ma purtroppo la commessa di 3.000 veicoli che darebbero respiro alle traballanti finanze dell’azienda bolognese sfuma a causa di problemi politici.

Lamborghini, dalla Cheetah alla LM002

Lamborghini LM002

Tre prototipi

Con il progetto già sostanzialmente realizzato e tutti gli investimenti fatti, la Casa sceglie di portare avanti l'iniziativa trasformandolo in un veicolo di lusso per clienti esigenti e facoltosi. La presentazione al Salone di Ginevra del 1977 non suscita però l’entusiasmo sperato, la produzione non parte e l’idea resta nel cassetto fino al 1981, quando una nuova Lamborghini riemersa dal fallimento lo riprende in mano.

Il progetto viene affidato alle cure dell’ing. Giulio Alfieri e sempre a Ginevra torna come LM001. La base è ancora la Cheetah, ma il V8 Chrysler lascia il posto a un 5.7 firmato AMC oppure a un V12 Lamborghini da 4,8 litri. Con il primo le prestazioni sono poco esaltanti, con il secondo la potenza, ora adeguata, fa però emergere i limiti dell’impostazione meccanica.

Il motore è infatti montato posteriormente e in velocità la guidabilità diventa difficoltosa. Passa quindi un altro anno e una nuova revisione del progetto dà vita alla LMA002, con cui il V12 passa finalmente davanti e il mezzo acquisisce le caratteristiche strutturali ed estetiche del modello definitivo che tuttavia entra ufficialmente in produzione e in commercio soltanto nel 1986.

Lamborghini LM002

Lamborghini LM002

Per pochi, anzi, pochissimi

Per quanto il concetto costruttivo, basato su una robusta struttura tubolare con sospensioni indipendenti, sia stato mantenuto, il modello definitivo battezzato LM002 finisce per differire parecchio dalla Cheetah.

Lo spostamento del motore influenza tanto il telaio quanto la linea della carrozzeria, più alta e massiccia con fari singoli e un design molto squadrato che le vale il soprannome “Rambo-Lambo”. Lunga quasi 5 metri per 2, offre appena 4 posti incluso il conducente.

Lamborghini LM002

Lamborghini LM002, il motore

Per la produzione si opta per l’ultima evoluzione del V12, il 5,2 litri della Countach Quattrovalvole da 455 CV di potenza e una coppia di 500 Nm abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti dalla maneggevolezza non eccezionale e a una trasmissione posteriore con anteriore inseribile, riduttore e differenziali autobloccanti al 25% davanti e al 75% dietro.

Le oltre 2,5 tonnellate della LM002 possono così essere proiettate fino a 205 km/h anche se con un notevole costo in fatto di consumi: occorre un litro di benzina ogni cinque km con andatura bassa e regolare, mentre spingendo se ne percorrono non più di tre 3, anche se il serbatoio da ben 190 litri assicura una sufficiente autonomia tra un rifornimento e l'altro.

Lamborghini LM002

Lamborghini LM002

Lamborghini LM002

Nei circa sei anni di commercializzazione, che dura fino al 1992,  se ne producono 300 venduti a un prezzo che oscilla tra i 220 e i 240 milioni di lire giustificati anche dalle finiture lussuose come il rivestimento in pelle dell’intero abitacolo, realizzate sempre secondo i gusti degli acquirenti.

Tuttavia, molti degli esemplari prodotti ricevono poi ulteriori modifiche stravaganti e in qualche caso l’aggiunta di blindature, per volontà dell’eccentrica clientela che è composta in prevalenza da ricchi arabi e americani.

Fotogallery: Lamborghini LM002