Perché Fiat fa sparire il suo logo senza "spiegazioni"
In silenzio Fiat sta cambiando il proprio logo, che però non compare sui nuovi modelli ma solo sulla comunicazione onlne
Negli ultimi anni abbiamo assistito al lancio di nuovi loghi di numerose Case auto, con tanto di comunicati stampa a spiegare il perché del cambiamento, la filosofia che c'è dietro, di che cosa si vuole informare e via dicendo. Spesso il motivo è il passaggio all'elettrico, un tipo di mobilità che ha bisogno di una nuova - per dirla come gli uomini del marketing - brand identity.
Come ogni regola però ci sono delle eccezioni, rappresentata in questo caso da Fiat. La Casa torinese infatti sta pian piano modificando il proprio logo tornando alle stanghette oblique di inizio anni '90 (allora erano cinque, ora sono diventate quattro), con la scritta "Fiat" che rimane, ma sembra quasi volersi nascondere.
L'importanza del nome
Un primo esempio in questo senso è stata la Fiat 500 elettrica: frontale privo del logo a lasciare spazio al nome del modello. Decisione frutto dell’incredibile forza della 500, modello che fin dalla sua rinascita nella sua versione termoca - datata 4 luglio 2007 - ha conquistato una buona fetta di mercato (in Italia e non solo) diventando un simbolo più forte della Casa automobilistica cui appartiene.
Fiat 500, il frontale
Una sorta di sub brand, a confermare quanto detto nel 2018 da Sergio Marchionne "La 500 sarà il motore della Fiat in Europa”. Sono passati 5 anni e le parole dell'ex ad del gruppo FCA (scomparso a luglio dello stesso anno) suonano più vere che mai.
Ecco quindi che Fiat come nome passa in secondo piano e diventa quasi superfluo appiccicare l'acronimo (Fabbrica Italiana Automobili Torino) sulle auto. Non solo perché la Casa non vive più esclusivamente all'ombra della Mole, ma perché un motivo grafico come le quattro stanghette abbinato al nome del modello può dare maggiore forza al brand stesso.
Così tutta la famiglia allargata della citycar ha iniziato a sfoggiare sul frontale la scritta "500", fino ad arrivare alla 600, i cui video di lancio hanno mostrato per la prima volta il cambio di logo, da "Fiat" alle quattro linee oblique. Il crossover elettrico poi fa un passo in più: il nome del brand - sulla versione RED - colorato nella stessa tinta della carrozzeria, come dire "ci sono ma non ci sono".
Fiat 600e, il frontale
Fiat 600e, il posteriore
Lo stesso destino potrebbe toccare anche la nuova Fiat Panda, prevista per l'11 luglio del 2024. Secondo quanto più volte dichiarato dai vertici della Casa anche l'auto più venduta in Italia darà vita a una serie di modelli derivati, sui quali troveremo però la scritta "Panda" e forse le quattro stanghette.
Torniamo però alla domanda fatta nel titolo: perché la Casa non ne parla? Forse perché la rivoluzione silenziosa è quella che produce i maggiori effetti. Lento ma inesorabile cambiamento che vuole entrare nella testa degli automobilisti senza roboanti dichiarazioni o battage pubblicitari, lasciando che a parlare siano le auto.
Fiat Centoventi Concept
"La 500", "la Panda", ambasciatrici di un brand che rimarrà sulle insegne delle concessionarie e come dominio principale dei siti internet, ma che vivranno (quasi) di vita propria, senza bisogno di inquadrarle all'interno di un marchio.
Volete un esempio di successo? Sapete di che marca sono le Air Jordan? Molto probabilmente si, ma provate a trovare il logo Nike sulle scarpe che trovate qui sotto.
Il logo Nike (forse uno dei più famosi del mondo) non compare. E potrebbe anche essere cambiato nel frattempo. Ma rimarrà comunque secondario rispetto a una delle scarpe più famose del mondo. Perché non fare la stessa cosa con le auto?
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