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Quante auto viaggiano ancora con gomme “non sicure”?

Il report di Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus evidenzia le criticità di un parco auto sempre più vecchio e poco sicuro

Vacanze in auto, il report sugli pneumatici poco sicuri

Quasi un’auto su cinque circola con pneumatici non conformi. È questo l’allarmante risultato dell’indagine Vacanze Sicure 2023 realizzata da Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus.

Arrivando subito ai dati, secondo le rilevazioni a campione svolte in sei regioni, 18 auto su 100 hanno pneumatici lisci, danneggiati o non omogenei, mentre 7 auto su 100 circolano senza essere in regola con la revisione. Ecco l’analisi nel dettaglio.

La ricerca

L’indagine si è svolta tra maggio e giugno e ha preso in esame 8.865 auto complessive immatricolate in Piemonte, valle d’Aosta, Veneto, Toscana, Marche e Puglia. Il campione indagato ha un’anzianità pari a 8 anni e 10 mesi ed è quindi più giovane della media italiana di 12 anni e 6 mesi.

In queste regioni circolano 12,539 milioni di vetture in totale, che rappresentano il 31,2% del parco nazionale e sono caratterizzate da un elevato volume di traffico, sia in termini di business che turistico.

I risultati

Nelle regioni oggetto d’indagine la media riscontrata di gomme lisce si attesta al 7%, anche se ci sono variazioni importanti da una regione all’altra, dal 3,72% delle Marche al 10,70% della Puglia.  C’è poi il problema della non omogeneità, ovvero tutte quelle vetture che montano pneumatici di marche o modelli diversi sullo stesso asse o due gomme estive e due invernali.

Il primo è un equipaggiamento vietato dal Codice della Strada, mentre il secondo è esplicitamente sconsigliato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dai Costruttori di pneumatici stessi, in quanto può pregiudicare la sicurezza in determinate situazioni. La non omogeneità riguarda il 7,65% del campione considerato, con alcune province che presentano addirittura dei valori tripli.

Spia pressione pneumatici

La spia che segnala una perdita di pressione negli pneumatici

Infine, circa il 3% delle auto considerate presenta pneumatici danneggiati o non omologati. Entrambe queste percentuali sono fortunatamente in calo.

Nel primo caso, bisogna ricordare che tutte le vetture immatricolate dal 2012 in poi presentano un sistema che rileva la perdita di pressione nello pneumatico. Inoltre, la percentuale di pneumatici non omologati è in forte calo è perché nel lontano 2010 è stato corretto il Codice della Strada vietando non solo la circolazione ma anche la produzione, la vendita e la detenzione di pneumatici non omologati con pesanti sanzioni per i contravventori.

Come migliorare la sicurezza

Naturalmente, recarsi in un’officina per un controllo gratuito è il primo passo per evitare qualsiasi problema con gli pneumatici e per evitare di mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri.

In questo modo, i meccanici possono verificare non solo la pressione della gomma, ma anche l’eventuale presenza di “bolle” sulla spalla dello pneumatico (frequenti nel caso di buche prese ad alta velocità, per esempio), che non sono rilevate dai dispositivi della vettura.

In secondo luogo, Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, suggerisce l’intervento delle istituzioni:

“Un dato appare evidente ed è una costante negli anni e i dati lo dimostrano: vi è una diretta correlazione tra l’età dei veicoli e le loro condizioni di manutenzione.

In Italia le auto non vengono sostituite quindi invecchiano senza la dovuta manutenzione.

Occorre che le nostre Istituzioni ne prendano atto e agiscano di conseguenza.

E’ quindi fondamentale operare con forme di incentivazione alla manutenzione dei veicoli con particolare riguardo a quei dispositivi che hanno particolare rilevanza per la sicurezza stradale, come gli pneumatici”.