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Semiconduttori, Bosch si rafforza in Malesia (e in Europa)

La multinazionale tedesca apre un test center a Penang con 65 milioni di euro. Pronti 3 miliardi di euro per le sedi europee

Gli investimenti Bosch in Malesia e Europa

La crisi dei semiconduttori si sta attenuando, ma la domanda di questi preziosi componenti resta altissima e crescerà ulteriormente nei prossimi anni. Ecco perché tante aziende stanno rafforzando la propria produzione in ogni parte del mondo, tra linee di assemblaggio e centri di ricerca.

Un esempio è Bosch, che ha aperto un nuovo test center per chip e sensori a Penang, in Malesia.

Non solo Sud Est asiatico

La multinazionale tedesca è partita con un investimento di 65 milioni di euro ed è pronta ad aggiungere altri 285 milioni entro il 2035. Il centro si sviluppa su un terreno di oltre 100.000 metri quadri nella parte continentale di Penang, col test center che – per il momento – occupa 18.000 metri quadri.

Attualmente, lo stabilimento è costituito da uffici e laboratori per il controllo qualità e la produzione e dà lavoro a 4.200 collaboratori.

Il test center di Penang

La specializzazione dell’impianto riguarda la fase di back end, in cui i “wafer” contenenti i vari chip vengono testati e lavorati ulteriormente. A tal proposito, la Malesia rappresenta un centro nevralgico globale per la lavorazione back end, tanto che lo stato di Penang genera da solo il 5% del fatturato mondiale dei semiconduttori.

In generale, quello malese è solo uno degli investimenti previsti da Bosch nei prossimi anni. Infatti, la società prevede di investire altri tre miliardi di euro negli impianti di Dresda e Reutlingen, in Germania, anche nell’ambito del programma europeo IPCEI ME/CT (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo di Microelettronica e Tecnologie di Comunicazione).

Inoltre, dopo l'acquisizione di parte del business di TSI Semiconductors, con sede a Roseville in California, prevista entro la fine dell'anno, Bosch intende mettere altri 1,4 miliardi di euro nella riconversione della fabbrica per attivare i più recenti processi produttivi di semiconduttori in carburo di silicio.