I concept Renault si sono sempre distinti per forme e soluzioni molto particolari, spesso arrivate davvero sul mercato. Nel corso della sua storia centenaria, infatti, il modo in cui il brand è stato in grado di prevedere il futuro è stato notevole.

Da questo punto di vista il "Be Bop" ha svolto un ruolo fondamentale, sia in versione standard che Sport", due tipologie simili nel progetto ma diverse nella filosofia.

Una grande storia

La casa francese presenta questi due innovativi concept al Salone di Francoforte del 2003, in un'epoca in cui le monovolume sono ancora molto popolari. Attraverso questa visione sul futuro, la casa vuole portare una prospettiva diversa nel mondo degli MPV, grazie alla quale il Be Pop conquista subito il pubblico.

2003 Renault Be Bop Sport

2003 Renault Be Bop Sport e SUV

Il modello "Sport", lungo 4 metri, viene progettato con una carrozzeria tondeggiante che la stessa Renault definisce a "goccia d'acqua" e dotato di un motore turbo a 4 cilindri da 2,0 litri, in grado di produrre fino a 228 CV e abbinato a un cambio manuale a 6 marce ripreso dalla Megane. Il normale Be Bop, invece, viene equipaggiato con un motore da 1,6 litri.

Interni pratici

Oltre alla forma esterna, anche l'abitacolo viene progettato con grande cura. Entrambe le auto vengono equipaggiate con un un enorme tetto in vetro, sospeso da un montante centrale bianco posizionato al centro dell'abitacolo e abbinato ai comandi elettronici e al cambio.

Entrambe le versioni non sono mai arrivate sul mercato ufficialmente, tuttavia la casa ha utilizzato lo stesso nome alcuni anni più tardi per equipaggiare la versione corta a tre porte del van Kangoo, oggi un vero e proprio oggetto da collezione prodotto in pochissimi esemplari.

Fotogallery: Renault Be Bop Sport concept