Non più il 2025, ma il 1° luglio del 2030. È la posizione assunta dalla commissione Ambiente all’Europarlamento, che propone un rinvio di cinque anni per l’entrata in vigore dell’Euro 7, il nuovo regolamento Ue sulle emissioni auto presentato nel 2022 dalla Commissione europea.

Il nuovo testo (approvato con 52 voti a favore, 32 contrari e 1 astensione) dovrà ora superare l’esame della plenaria di Strasburgo, in calendario a novembre. Superato questo step, sarà poi protagonista del cosiddetto trilogo, ovvero la trattativa verso un compromesso con esecutivo di Bruxelles e Consiglio dell’Ue, che aveva già messo mano al lavoro della Commissione.

Nel mirino anche freni, pneumatici e batterie

L’Europa va così incontro all’industria, impreparata di fronte alla richiesta di produrre vetture più ecologiche. Nessuna modifica, però, agli altri limiti:

“I deputati – si legge in una nota – sono d’accordo con i livelli proposti dalla Commissione per le emissioni inquinanti (come ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio e ammoniaca) per le autovetture e propongono un’ulteriore ripartizione delle emissioni in tre categorie per i veicoli commerciali leggeri in base al loro peso”.

Pneumatici, la guida per scegliere la gomma giusta

Uno pneumatico per auto

Un ulteriore giro di vite varrà invece per i camion, anche se l’operatività della stretta scatterà solo nel 2031, cioè quattro anni dopo i piani originali dell’esecutivo Ue: “Il testo adottato propone limiti più severi per le emissioni di gas di scarico degli autobus e dei veicoli pesanti, compresi i livelli fissati per le emissioni reali di guida”. Nuove norme anche su freni e pneumatici e su durata delle batterie, anche per le auto elettriche.

“Altre misure – conclude il comunicato stampa – includono:

  • Un passaporto ambientale aggiornato del veicolo (EVP) contenente informazioni quali consumo di carburante, stato della batteria, limiti di emissioni, risultati delle ispezioni tecniche periodiche;
  • Requisiti di durata più severi per veicoli, motori e sistemi di controllo dell’inquinamento;
  • Obbligo di installare sistemi di bordo per il monitoraggio di diversi parametri quali le emissioni di gas di scarico in eccesso, il consumo reale di carburante ed energia e lo stato di salute delle batterie di trazione;
  • Norme specifiche per i produttori di piccoli e piccolissimi volumi”.