Perché i prezzi dei carburanti stanno diminuendo?
Benzina e diesel continuano a scendere nonostante il conflitto Israele-Hamas: ecco i motivi e cosa aspettarci
Prezzi su, prezzi giù: l’ottovolante dei carburanti tiene ancora banco, con automobilisti e Governo preoccupati da come evolverà la situazione nelle prossime settimane, soprattutto dopo la nuova escalation di violenza fra Hamas e Israele.
Al momento, l’unica certezza è la boccata d’ossigeno alle stazioni dei benzinai, dove i costi dei rifornimenti all’auto scendono giorno dopo giorno, compreso oggi. Ma perché questi ribassi? Proviamo a fare chiarezza.
Cartello sì, cartello no
Da parte sua, l’esecutivo non ha dubbi: “L’esposizione del cartello con il prezzo medio del carburante ha avuto successo, perché oggi il prezzo del gasolio e della benzina è sceso a 1,9 euro al litro, ben sotto i 2 euro”, sono le parole di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, riportate da diverse agenzie di stampa. “Sostanzialmente – si legge precisamente sull’Agi – il prezzo si è ridotto di un terzo”.
I prezzi dei carburanti in una stazione di rifornimento
Ma i sindacati dei benzinai non sono d’accordo, con la Figisc che risponde per bocca del presidente nazionale Bruno Bearzi: “Non è certo il cartello del prezzo medio ad aver fatto calare i prezzi. E non certo di un terzo”. Quali sarebbero quindi i motivi di questa discesa?
“Le ragioni vanno cercate in una diminuzione delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati per autotrazione, peraltro ancora in una fase di volatilità a causa della situazione in Medio Oriente. Anche gli aumenti del greggio di questi giorni non hanno influito pesantemente, perché chi decide i prezzi (le compagnie, non certo i benzinai) ha scelto di tenere un profilo basso sui margini, almeno in questa fase”.
Cosa succede e cosa succederà
Più nel dettaglio, dopo una fase di ascesa causata dai tagli alla produzione del petrolio da parte dell’Opec+, i prezzi dei carburanti sarebbero ora in calo grazie alla decisione della Russia di riaprire parte dell’export di benzina e diesel, protagonista di uno stop per garantire le scorte in patria. Tutto ciò sembrerebbe tranquillizzare i mercati internazionali, nonostante l’inasprirmi del conflitto israelo-palestinese.
Ecco come si estrae il petrolio
Gli esperti temono però che la guerra possa estendersi al resto del Medio Oriente e interrompere così l’offerta dei principali esportatori di greggio al mondo. Anche perché le quotazioni internazionali del petrolio continuano ad aumentare e, a cascata, potrebbero colpire anche i prezzi dei carburanti.
Il Brent – benchmark di riferimento in Europa – viaggia attualmente sopra i 93 dollari al barile ($/b), mentre il Wti – benchmark di riferimento in America – si aggira nella fascia 90-91 dollari al barile ($/b).
- Brent: > 93 $/b
- Wti: 90-91 $/b
I prezzi alla pompa
Vediamo quindi i prezzi dei carburanti in Italia pubblicati oggi da Quotidiano Energia (Qe) ed elaborati sulla base delle comunicazioni dei singoli gestori all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Un uomo fa rifornimento di diesel all’auto
Il prezzo medio nazionale in modalità self della benzina si attesta a 1,903 euro/litro, con i diversi marchi compresi tra 1,896 e 1,916 euro/litro (media no logo a 1,902 euro/litro). Quanto al prezzo del diesel, sempre in modalità self, la media è pari a 1,892 euro/litro, con le compagnie posizionate tra 1,885 e 1,900 euro/litro (no logo a 1,890 euro/litro).
Venendo al servito, il prezzo della benzina in media è di 2,046 euro/litro, con le compagnie che oscillano tra 1,983 e 2,105 euro/litro (no logo 1,955). La media del diesel è arrivata invece a 2,032 euro/litro, con i singoli player tra 1,974 e 2,100 euro/litro (no logo 1,942).
Il Gpl si muove infine tra 0,726 e 0,748 euro/litro (no logo 0,715), mentre il prezzo del metano si posiziona in media tra 1,419 e 1,547 euro/kg (no logo 1,442).
Prezzi benzina e diesel (20 ottobre 2023)
| Tipo rifornimento | Benzina (€/litro) | Diesel (€/litro) |
| Self service | 1,903 | 1,892 |
| Servito | 2,046 | 2,032 |
Fonte: Ansa, Figisc, Reuters, Bloomberg Energy, Quotidiano energia
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