La Lotus Emeya è la seconda elettrica della Casa di Hethel ed è ormai pronta a raggiungere i primi proprietari. Negli scorsi tre anni, il brand inglese ha sostenuto una serie di test rigorosi sulla sua "hyper GT" da 918 CV mettendola alla prova in alcuni degli ambienti più difficili al mondo.

Dai -25°C del Circolo Polare Artico ai 40°C in Medio Oriente, ecco cos'ha dovuto "sopportare" la nuova Lotus.

Il giro del mondo

Durante l'inverno, la gran turismo elettrica è stata a Ivalo, in Finlandia, circa 250 km all'interno del Circolo Polare Artico. Qui, le temperature hanno raggiunto i -25°C, anche se il team inglese ha voluto alzare ulteriormente la posta parcheggiando l'Emeya in un gigantesco congelatore per raggiungere i -40°C.

Quest'ultimo test ha rappresentato il culmine di un rigoroso programma di test e sviluppo durato tre anni e svoltosi in 15 Paesi di due continenti, con il supporto dei team di ingegneri Lotus di tutto il mondo.

Lotus Emeya, i test invernali

Lotus Emeya, i test invernali

I collaudi si sono svolti su una varietà di terreni e condizioni: dalle strade secondarie del Regno Unito alle autostrade tedesche, passando per i più alti passi delle Alpi e della Mongolia interna. I test si sono svolti anche su circuiti come il Nürburgring Nordschleife e su terreni di prova come l'anello ad alta velocità di Nardò.

Oltre al freddo estremo, l'Emeya ha sopportato anche condizioni di 40°C in Stati Uniti, Medio Oriente e Australia. 

I test nell'Artico

Durante il programma di test artici, gli ingegneri Lotus si sono concentrati su vari aspetti, tra cui l'affinamento del telaio, la dinamica e la maneggevolezza assicurate dagli pneumatici invernali, l'assistenza alla guida, l'efficienza della batteria in condizioni estreme e la calibrazione dei sistemi di climatizzazione.

Lotus Emeya, i test invernali

Lotus Emeya, i test invernali

A tal proposito, i clienti possono "preparare" l'auto in remoto tramite l'app Lotus. Per esempio, possono impostare l'abitacolo alla temperatura desiderata e attivare i sedili e il volante riscaldati. Lo stesso vale ovviamente per i climi caldi, in cui è possibile raffreddare l'abitacolo e i sedili prima di entrare nel veicolo.

Inoltre, le telecamere e gli specchietti laterali riscaldati impediscono che la visione sia compromessa da condensa, neve o ghiaccio. E torna utile la modalità Snow dell'head-up display da 55", che trasforma le scritte in colore blu aiutando il guidatore a vedere meglio i contorni della strada su uno sfondo bianco.

Fotogallery: Lotus Emeya, i test invernali