Secondo alcuni report provenienti dalla Cina BYD starebbe per aggiornare le proprie piattaforme, sia per i modelli plug-in sia per le auto elettriche. Per quanto riguarda il primo gruppo si tratta del sistema DM (Dual Mode), suddiviso in due sotto categorie: DM-p, maggiormente orientato alle prestazioni e DM-i, con focus sulla riduzione dei consumi.

Proprio quest'ultima dovrebbe essere oggetto dell'aggiornamento più interessante, con autonomia combinata (benzina + elettrico) da record: circa 2.000 km.

Sempre più efficienti

Stando alle voci la quinta generazione del sistema DM - presentato per la prima volta nel 2008 ed evoluto nel corso degli anni - permetterebbe di consumare 2,9 litri di benzina ogni 100 km, calcolato verosimilmente secondo il ciclo di omologazione cinese, ben più permissivo rispetto al WLTP europeo.

Calcolando l'autonomia delle batterie - al momento sconosciuta - si otterrebbero così i 2.000 km di percorrenza totale con un pieno di carburante e il 100% di carica degli accumulatori. Guardando alla produzione attuale la BYD Seal U DM-i promette tra i 100 e i 150 km di autonomia in modalità elettrica, a seconda del pacco batterie scelto. Giusto per fare un paragone con la concorrenza cinese la WuLing XingGuang  di Saic (una berlina plug-in) ha un'autonomia totale di 1.100 km mentre la Geely Galaxy L6 (altra berlina "alla spina") dichiara un massimo di 1.370 km percorribili.

BYD Seal U DM-i

BYD Seal U DM-i

Elettriche più economiche

Come detto anche la piattaforma per le elettriche - chiamata e-Platform - dovrebbe essere aggiornata dall'attuale generazione 3.0 alle 4.0 già nel corso del 2024. Un lavoro che permetterebbe di risparmiare ulteriore peso grazie alla riduzione dei cablaggi e l'integrazione di varie componenti, così da liberare spazio e tagliare ulteriormente i prezzi.